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Conversano, la Gravina di Monsignore

Conversano 35 foto 10 January 2021

Un’imponente masseria, una grotta suggestiva, una lama profonda: il tutto inserito in un contesto fatto di campi colorati e natura rigogliosa. Sono i tesori della “Gravina di Monsignore”, una vasta area verde che si espande su un’altura di 110 metri a metà strada tra Cozze e Conversano (foto di Valentina Rosati -prime 19-e Antonio Caradonna-ultime 16)

35 fotografie
Raggiungerla la Gravina di Monsignore è semplice: da Cozze basta imboccare la provinciale 50 per Conversano. Dopo circa tre chilometri bisogna svoltare a destra in una strada di campagna...
Raggiungerla la Gravina di Monsignore è semplice: da Cozze basta imboccare la provinciale 50 per Conversano. Dopo circa tre chilometri bisogna svoltare a destra in una strada di campagna...
...il viottolo conduce così alle spalle della masseria del Monsignore che svetta con la sua facciata in pietra
...il viottolo conduce così alle spalle della masseria del Monsignore che svetta con la sua facciata in pietra
Dopo aver camminato su un vialetto ci ritroviamo così davanti all’alto portale di accesso alla masseria
Dopo aver camminato su un vialetto ci ritroviamo così davanti all’alto portale di accesso alla masseria
Quest’ultima si presenta come  un edificio in pietra a due piani scandito da alcuni volumetrie che sporgono rispetto al prospetto
Quest’ultima si presenta come un edificio in pietra a due piani scandito da alcuni volumetrie che sporgono rispetto al prospetto
Cominciamo a visitare il luogo, notando come l’edificio principale sia circondato da una serie di strutture più piccole. Tra queste l’antica chiesetta...
Cominciamo a visitare il luogo, notando come l’edificio principale sia circondato da una serie di strutture più piccole. Tra queste l’antica chiesetta...
...ormai spoglia e pericolante
...ormai spoglia e pericolante
Accediamo tramite un arco in pietra...
Accediamo tramite un arco in pietra...
...anche alle vecchie stalle...
...anche alle vecchie stalle...
...e poi al forno: tutti locali che seppur affascinanti risultano ormai quasi completamente crollati
...e poi al forno: tutti locali che seppur affascinanti risultano ormai quasi completamente crollati
Non ci resta ora che entrare nella struttura principale
Non ci resta ora che entrare nella struttura principale
a prima tappa è il piano terra, dove ci imbattiamo in una serie di stanzoni bui e decadenti
a prima tappa è il piano terra, dove ci imbattiamo in una serie di stanzoni bui e decadenti
Uno di questi è interamente ricoperto da scritte di vandali e il nero delle pareti e dei pavimenti fa presumere che siano stati appiccati dei fuochi
Uno di questi è interamente ricoperto da scritte di vandali e il nero delle pareti e dei pavimenti fa presumere che siano stati appiccati dei fuochi
Attraverso una scala raggiungiamo il primo livello
Attraverso una scala raggiungiamo il primo livello
Qui, sul pianerottolo, notiamo i resti dorati dello stemma del vescovo Tarsia...
Qui, sul pianerottolo, notiamo i resti dorati dello stemma del vescovo Tarsia...
...e poche righe di un motto latino di Sant’Ambrogio
...e poche righe di un motto latino di Sant’Ambrogio
Sono gli unici decori sopravvissuti, assieme a qualche disegno color ocra posto su una parete
Sono gli unici decori sopravvissuti, assieme a qualche disegno color ocra posto su una parete
Anche in questo ambiente le pareti e le alte volte sono ormai scrostate e mostrano la pietra viva
Anche in questo ambiente le pareti e le alte volte sono ormai scrostate e mostrano la pietra viva
Vi sono anche una serie di piccole stanzette numerate: probabilmente le celle dei religiosi che qui venivano a ristorarsi
Vi sono anche una serie di piccole stanzette numerate: probabilmente le celle dei religiosi che qui venivano a ristorarsi
Saliamo ancora fino a raggiungere il terrazzo e da qui possiamo ammirare tutta la campagna circostante, puntellata da campi coltivati, ulivi e macchia mediterranea che si espande sino al mare
Saliamo ancora fino a raggiungere il terrazzo e da qui possiamo ammirare tutta la campagna circostante, puntellata da campi coltivati, ulivi e macchia mediterranea che si espande sino al mare
Lasciandoci alle spalle la masseria ci incamminiamo su un viottolo...
Lasciandoci alle spalle la masseria ci incamminiamo su un viottolo...
che costeggia un coloratissimo tappeto verde e rosso di insalata lollo
che costeggia un coloratissimo tappeto verde e rosso di insalata lollo
Alla fine del campo un sentiero si apre nel muretto a secco perimetrale per scendere nella Gravina di Monsignore
Alla fine del campo un sentiero si apre nel muretto a secco perimetrale per scendere nella Gravina di Monsignore
L’origine della cavità è di tipo erosivo e si struttura su due fasce geologiche distinte: il calcare di Bari e la calcarenite di Gravina, i cui blocchi sono visibili in alcuni punti dove la fitta vegetazione lascia spazio alla roccia
L’origine della cavità è di tipo erosivo e si struttura su due fasce geologiche distinte: il calcare di Bari e la calcarenite di Gravina, i cui blocchi sono visibili in alcuni punti dove la fitta vegetazione lascia spazio alla roccia
Ci facciamo strada, seguendo il sentiero, tra lecci, biancospini, oleastri e lentischi...
Ci facciamo strada, seguendo il sentiero, tra lecci, biancospini, oleastri e lentischi...
...rimanendo estasiati dalla bellezza incontaminata e pura del luogo in cui è facile imbattersi in uccelli migratori, volpi, faine, donnole e tassi
...rimanendo estasiati dalla bellezza incontaminata e pura del luogo in cui è facile imbattersi in uccelli migratori, volpi, faine, donnole e tassi
Procediamo sin quando sul versante opposto del “canyon” intravediamo tra la vegetazione una cavità: è l’ingresso principale della Grotta di Monsignore
Procediamo sin quando sul versante opposto del “canyon” intravediamo tra la vegetazione una cavità: è l’ingresso principale della Grotta di Monsignore
Ci introduciamo nella grotta che ha uno sviluppo di circa 125 metri suddivisi in tre canali
Ci introduciamo nella grotta che ha uno sviluppo di circa 125 metri suddivisi in tre canali
Dopo pochi metri giungiamo in un ambiente largo circa 30 metri, sul quale si apre un’ampia spaccatura della roccia che ha visibilmente portato al crollo di alcuni blocchi calcarei che giacciono sul pavimento
Dopo pochi metri giungiamo in un ambiente largo circa 30 metri, sul quale si apre un’ampia spaccatura della roccia che ha visibilmente portato al crollo di alcuni blocchi calcarei che giacciono sul pavimento
Intorno la vista è tetra ma molto suggestiva. Possiamo ammirare le varie sfumature di colori della pietra, dal verde al viola e...
Intorno la vista è tetra ma molto suggestiva. Possiamo ammirare le varie sfumature di colori della pietra, dal verde al viola e...
...alzando lo sguardo verso il soffitto, notiamo pendere una serie di stalattiti. Alcune sono state spezzate da qualche visitatore non rispettoso...
...alzando lo sguardo verso il soffitto, notiamo pendere una serie di stalattiti. Alcune sono state spezzate da qualche visitatore non rispettoso...
...altre invece tentano di “ricrearsi” goccia dopo goccia
...altre invece tentano di “ricrearsi” goccia dopo goccia
Da qui in poi la grotta si divide in tre differenti percorsi. Seguiamo il corridoio centrale, un tunnel buio che si allunga per circa 40 metri nella roccia
Da qui in poi la grotta si divide in tre differenti percorsi. Seguiamo il corridoio centrale, un tunnel buio che si allunga per circa 40 metri nella roccia
Dopo pochi passi ci ritroviamo così in un ambiente più ampio, dominato al centro da una singolare colonna violacea che quasi tocca la stalattite sovrastante
Dopo pochi passi ci ritroviamo così in un ambiente più ampio, dominato al centro da una singolare colonna violacea che quasi tocca la stalattite sovrastante
Sulle pareti laterali invece le varie concrezioni rocciose hanno formato delle “rughe” che fanno sembrare la pietra quasi scolpita
Sulle pareti laterali invece le varie concrezioni rocciose hanno formato delle “rughe” che fanno sembrare la pietra quasi scolpita
Il corridoio si chiude infine con un’ultima “stanzetta”, lì dove sul soffitto riposa un pipistrello, piccolo abitante di questa millenaria e ammaliante dimora
Il corridoio si chiude infine con un’ultima “stanzetta”, lì dove sul soffitto riposa un pipistrello, piccolo abitante di questa millenaria e ammaliante dimora