Tutte le gallerie
Fotogallery
Ceglie e Carbonara: addio a due palazzi dell'800
Al confine tra i rioni Carbonara e Ceglie del Campo di Bari si sta assistendo alla demolizione di due palazzotti ottocenteschi in buono stato di conservazione e soprattutto di notevole pregio, dotate di portali in legno, balconi finemente scolpiti e mascheroni apotropaici
11 fotografie
Del primo palazzo (ubicato in via Roppo 95) in realtà non si può che parlare al passato, visto che il 27 dicembre scorso è stato semidistrutto nel giro di poche ore e privato di tutti gli elementi architettonici di maggior valore
«Se n’é andato un pezzo di storia di Ceglie del Campo – denuncia Nuccino Di Monte, esperto di storia locale -. L’immobile demolito ha infatti rappresentato per più di un secolo uno dei luoghi dove venivano lavorate e vendute le mandorle, fiore all’occhiello del territorio cegliese»
Al di là del valore storico il fabbricato neoclassico, seppur dotato solo di un piano terra, conservava alcune gemme...
...tra questi un portale centrale con arco a tutto sesto dotato di un imponente portone in legno e di una lunetta in ferro battuto
Ogni ingresso (in tutto ce n’erano tre) era poi impreziosito da mascheroni apotropaici, sul quali si stagliavano delle mensole finemente scolpite
Proprio questi elementi sono stati i primi a essere smantellati durante i lavori...
...che hanno svelato anche un interno dipinto di rosso con volte a vela
La seconda struttura si trova sul proseguimento di via Roppo, strada che una volta entrata in territorio di Carbonara prende il nome di via Vittorio Veneto. Qui, al civico 188, si erge questo grazioso palazzo in stile liberty di color rosa pastello con le persiane verdi
Il piano terra presenta un ingresso ad arco a tutto sesto con accessi laterali con arco ribassato, sul livello superiore invece la facciata è divisa da paraste con capitelli decorati con motivi vegetali
Sono presenti tre portefinestre che danno sui rispettivi balconi: quella centrale è molto particolare perché è caratterizzata da un’insolita cornice mistilinea
Il 27 dicembre lo studente barese Giacomo Panunzio ha inoltrato una richiesta agli uffici della Soprintendenza chiedendo chiarimenti in merito alla vicenda