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Castellana Grotte e la tradizione delle Fanove
Centinaia di altissime cataste di legna che restano accese per tutta la notte e intorno alle quali ci si riunisce intonando canti popolari e gustando pietanze tradizionali. È questa la “Festa delle Fanove” di Castellana Grotte, un secolare rito in cui devozione religiosa e folklore si uniscono, dando vita ogni 11 gennaio a una magia “infuocata”
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Centinaia di altissime cataste di legna che restano accese per tutta la notte e intorno alle quali ci si riunisce intonando canti popolari e gustando pietanze tradizionali... (foto di Mimmo Guglielmi)
...è questa la “Festa delle Fanove” di Castellana Grotte, un secolare rito in cui devozione religiosa e folklore si uniscono (foto del Comune di Castellana)
...dando vita ogni 11 gennaio a una magia “infuocata” (foto del Comune di Castellana)
Davanti al Santuario della Madonna della Vetrana si brucia tradizionalmente la prima delle quasi 300 pire che arderanno nella notte tra l’11 e il 12 gennaio (Foto di Luigi Nitti)
Quella del Santuario prende fuoco utilizzando la fiaccola di un'antica lampada votiva...(foto di Michele Micca Longo)
...che si trova nel Santuario, ai piedi di un antico dipinto della Madonna (foto di Luigi Nitti)
E dalla chiesa parte poi una lunga fiaccolata che gira per tutto il paese andando ad accendere le altre cataste sparse per le strade (foto del Comune di Castellana)
I fuochi più alti raggiungono anche i 20 metri, come i tre di Porta Grande...(foto del Comune di Castellana)
o quello di Largo San Leone Magno… (foto del Comune di Castellana)