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Cassano: Mesola, Bellamia e grotta Albero di Sole
A Cassano delle Murge, al confine con i territori di Acquaviva delle fonti e Santeramo in Colle, si estende su centinaia di ettari un’area naturalistica meno conosciuta ma senz’altro più avventurosa e incontaminata rispetto a Mercadante. Si tratta di una una zona che fa parte della “Bassa Murgia” e che si caratterizza per una flora autoctona, formata da alberi nati e cresciuti qui spontaneamente e da una grande concentrazione di grotte naturali
15 fotografie
Il primo sentiero che percorriamo è alberato e i ramoscelli secchi formano degli archi che accompagnano il nostro passaggio
Fiancheggiamo un’immensa distesa di verde: un prato che sembra uscito da una cartolina della Svizzera
Siamo circondati da alberi di caducifoglie e da querce:
Un dettaglio della corteccia di una quercia
Ci troviamo ad un’altezza di circa 420 metri sul livello del mare lì dove prevale la “pseudo steppa” mediterranea
Il biancospino con le sue caratteristiche bacche rosse commestibili
L'ingresso della grotta Albero di Sole
Gli scalini modellati dall’uomo nella pietra: la grotta è stata utilizzata come dimora di pastori fino a 50 anni fa
Lo speleologo Giuseppe Montedoro ci fa notare come la cavità presenti rami laterali accessibili solo se muniti di attrezzature specifiche
Un antico casolare abbandonato si erge tra la vegetazione: le mura in pietra scolorita e due finestrelle visibilmente murate gli conferiscono un fascino misterioso
Costeggiamo il bosco di Bellamia
Il sentiero segna il punto di confine tra il bosco di Bellamia (sulla sinistra) e quello di Mesola (sulla destra)
Ad un tratto il silenzio è sovrastato dal trottare di due cavalli: sfilano lentamente al comando di due signori in sella
Siamo circondati da alberi di caducifoglie e da querce
Abbracciamo una quercia per risalire alla sua età: ha 396 anni