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C'era una volta Triggiano
C’erano tre cinema, grosse fabbriche di confetti e scarpe, un pullulare di osterie e prodotti tipici quali il gustoso latte di mandorle. Triggiano, paese di 27mila abitanti a sud-est di Bari, fino a pochi decenni fa poteva vantare una sua forte identità, ma tra gli anni 70 e 80 la cittadina ha cominciato pian piano a “svuotarsi” di contenuti, diventando ciò che è oggi: un satellite-dormitorio del capoluogo pugliese
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Domenico Masciopinto inaugurò poco prima della Seconda guerra mondiale un’impresa di liquori. L’Ambrina, la Magliarda e il Triple caffè erano i loro pezzi forti
Il fratello di Domenico, Francesco, aprì invece nel 1952 uno stabilimento di savoiardi che ebbe un clamoroso successo
Per più di quarant’anni i “Biscotti Masciopinto” furono il simbolo delle colazioni dei triggianesi
Non era di provenienza locale ma rappresentò per vent’anni uno dei cardini dell’economia cittadina la fabbrica di calzature della Superga, che installò nel maggio del 1963 uno stabilimento a sud-ovest dell’abitato (foto di Angelo Scorrano pubblicata sul gruppo facebook "sei di triggiano se...)
In passato erano ben tre i cinema esistenti in paese. Tra questi l’Imbriani, inaugurato addirittura nel 1923 nell’attuale palazzo del Municipio
La Sala Italia, il Madison, la Lombardi e l’Hotel San Francisco (nell'immagine) erano le sale ricevimenti dove venivano festeggiati i matrimoni e i grandi eventi (foto di Angelo Scorrano pubblicata sul gruppo facebook "sei di triggiano se...)