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Bari war cemetery
Due dicembre 1943: i tedeschi bombardano il porto di Bari causando la morte di più di mille soldati facenti parte delle truppe Alleate. E da allora, da più di 70 anni, i loro corpi giacciono nell’ameno “Bari war cemetery”, uno dei 154 cimiteri creati dall’organizzazione Commonwealth War Graves Commission per ospitare le salme dei soldati caduti fuori dai confini nazionali (foto di Gennaro Gargiulo)
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Per raggiungere il camposanto da Bari basta percorrere via Fanelli in direzione Valenzano: all’altezza di Carbonara bisogna svoltare a sinistra sulla provinciale 144, strada che porta a Triggiano. Dopo un chilometro il “Bari war cemetery” appare sulla sinistra
Si tratta di un cimitero aperto, senza portoni d’ingresso. E’ infatti visitabile sempre, a ogni ora. Sono presenti solo due bassi cancelli messi qui per evitare l’accesso ai cani randagi
Ci ritroviamo così catapultati in un ampio prato dove all’ombra di verdi arbusti sono poste migliaia di lastre bianche verticali
...si tratta naturalmente di lapidi, dove è inciso il nome puntato, il cognome, il reparto e l’età del soldato caduto
Per 170 soldati non c’è nemmeno un riferimento utile a ricordare chi fossero: si tratta di militari che non è stato possibile identificare
Un luogo dove non ci sono né mausolei nè cappelle, ma solo centinaia e centinaia di tombe tutte uguali, che non rendono possibile distinguere il ricco dal povero e dove è facile imbattersi in una lapide con su incisa una croce accanto a un’altra contraddista dalla stella di Davide
Le pietre sepolcrali sono poste in modo ordinato, quasi a ricordare il rigore militare che ha segnato la vita di questi soldati
La pulizia del silenzioso sito è perfetta, non una carta o quant’altro sul terreno: erba e alberi sembrano curati con attenzione e costanza
Su due lati sono presenti persino delle panchine in pietra
Passiamo ora davanti all’alta “croce del sacrificio”...
...per poi ritrovarci sul lato opposto, in un angolo chiuso da due piccole costruzioni con i tetti spioventi al centro del quale campeggia un blocco marmoreo...
...è “la pietra del ricordo”, lì dove si trova incisa una scritta in inglese: their name liveth for everymore. “Il loro nome vive per sempre”