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Bari, viale Orazio Flacco
Viale Orazio Flacco: un’arteria che comprende al suo interno le più vecchie case popolari della città e alcune strutture che hanno fatto la storia di Bari. Si è sviluppata attorno al Policlinico negli anni 40 e 50 (foto di Eva Signorile)
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Il nostro punto di partenza è piazza Giulio Cesare. Da qui partono tutte le arterie di Picone: viale Ennio, viale Salandra, via Campione e appunto viale Orazio Flacco
Sulla piazza sorge il Policlinico, il più grande ospedale di Bari, la cui edificazione iniziò nel lontano 1936
Imbocchiamo quindi quest’ultima strada. Sulla destra abbiamo il muro di cinta del Policlinico, gigantesco ospedale la cui edificazione cominciò nel lontano 1936. Sulla sinistra invece si erge l’altra storica struttura del Villaggio del Fanciullo
Nel 2013 nel cortile dell’istituto è stata inaugurata la nuova chiesa del “Cuore Immacolato di Maria” che si affaccia sulla parte iniziale di viale Orazio Flacco
Continuiamo a passeggiare sull'alberata viale Orazio Flacco, stretti sulla destra dal muro perimetrale del Policlinico
Sulla sinistra si aprono due traverse: via Zuccaro e via Petrera, che racchiudono un’ampia area fatta di bassi edifici colorati dal colore giallognolo e in alcuni casi rosa per la maggior parte senza balconi con le finestre racchiuse da persiani verdi
Si tratta probabilmente delle più antiche case popolari di Bari. Sono disposte in maniera differente nello spazio: alcune sono a forma di ferro di cavallo
Si offrono nude e crude al passante, con le loro ritmiche file di finestre e le ghirlande di panni stesi ad asciugare al sole
«Queste palazzine furono costruite nel 1943 ed erano destinate ai militari», ci raccontano Franco, Michele e Ferdinando, tre simpatici “giovanotti” di 70 anni che abitano qui da sempre
Gli unici edifici ad avere i balconi sono quelli che affacciano su viale Orazio Flacco, perché erano degli ufficiali. Finita la guerra, nel 1949 le case furono distribuite a chi ne aveva necessità
Viale Orazio Flacco a un certo punto cambia aspetto: sulla sinistra fanno mostra di sé basse palazzine databili fine anni 50 inizio 60 costellate da numerosi negozietti...
...sulla destra invece si innalzano ben più alti fabbricati costruiti probabilmente negli anni 70
Ma ecco che siamo quasi arrivati alla fine del viale, dove sulla sinistra incontriamo una fabbrica che ha fatto la storia produttiva della città: l’ex “Centrale del latte”
La struttura è praticamente ridotta a un rudere. Il rivestimento ocra si va sgretolando sempre più rapidamente e i caratteri blu che ne riportavano il nome si stanno cancellando. Nei pochi locali rimasti agibili trovano però sede le autoambulanze dell’associazione di volontariato Serbari
Ma siamo ormai alla fine del nostro viaggio. Ci troviamo sul grande incrocio con viale Papa Giovanni XIII , lì dove passano migliaia di automobilisti che entrano ed escono dalla città