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Bari Vecchia, i palazzi con le scritte in latino

Bari (Ba) 13 foto 17 June 2015

Invocazioni religiose, auspici, frasi di benvenuto: è quanto comunicano da secoli le iscrizioni in latino che decorano diversi palazzi di Bari Vecchia

13 fotografie
Il nostro viaggio parte da Palazzo Calò, in largo Maurelli
Il nostro viaggio parte da Palazzo Calò, in largo Maurelli
Su un architrave del palazzo si legge: «Dominus custodiat introitum tuum et exitum tuum Tullio et Iacobo Calo et amici anō dnī», cioè «Iddio custodisca il tuo ingresso e la tua uscita per Tullio e Iacopo Calò ed amici»
Su un architrave del palazzo si legge: «Dominus custodiat introitum tuum et exitum tuum Tullio et Iacobo Calo et amici anō dnī», cioè «Iddio custodisca il tuo ingresso e la tua uscita per Tullio e Iacopo Calò ed amici»
Proseguiamo imboccando strada degli Orefici, dove si trova Palazzo Milella
Proseguiamo imboccando strada degli Orefici, dove si trova Palazzo Milella
Sull'architrave di Palazzo Milella è scritto: «Dum probus atque insons recta huc devotior hospes», vale a dire «Finchè sei giusto ed innocente vieni dritto qui caro ospite»
Sull'architrave di Palazzo Milella è scritto: «Dum probus atque insons recta huc devotior hospes», vale a dire «Finchè sei giusto ed innocente vieni dritto qui caro ospite»
In strada Palazzo di Città è possibile scorgere due iscrizioni su altrettanti palazzi: il primo è Palazzo Tanzi
In strada Palazzo di Città è possibile scorgere due iscrizioni su altrettanti palazzi: il primo è Palazzo Tanzi
Palazzo Tanzi accoglie gli ospiti così: «Ingredere has aedes quisquis amicus eris», ovvero «Finchè sei giusto ed innocente vieni dritto qui caro ospite»
Palazzo Tanzi accoglie gli ospiti così: «Ingredere has aedes quisquis amicus eris», ovvero «Finchè sei giusto ed innocente vieni dritto qui caro ospite»
Il secondo edificio storico in strada Palazzo di città è Palazzo Zizzi
Il secondo edificio storico in strada Palazzo di città è Palazzo Zizzi
L'architrave di Palazzo Zizzi, piuttosto annerito, sul quale si legge a fatica: «Post tenebram spero lucem», che significa «Dopo il buio spero ci sia luce»
L'architrave di Palazzo Zizzi, piuttosto annerito, sul quale si legge a fatica: «Post tenebram spero lucem», che significa «Dopo il buio spero ci sia luce»
Su vico Corsioli un arco recita: «Probis et amicis se patebit bisichina domus», cioè «La casa Bisichina sarà aperta ai giusti e agli amici»
Su vico Corsioli un arco recita: «Probis et amicis se patebit bisichina domus», cioè «La casa Bisichina sarà aperta ai giusti e agli amici»
Un edificio in strada San Luca con architrave decorato dalla frase: «Sub tuum praesidium sancta dei genitrix», che significa «Sotto la tua protezione santa madre di Dio»
Un edificio in strada San Luca con architrave decorato dalla frase: «Sub tuum praesidium sancta dei genitrix», che significa «Sotto la tua protezione santa madre di Dio»
Il cortile di un piccolo palazzo contiguo alla Chiesa di San Marco, nell'omonima strada. Qui si trovano altre due scritte.
Il cortile di un piccolo palazzo contiguo alla Chiesa di San Marco, nell'omonima strada. Qui si trovano altre due scritte.
Sopra questa porta del palazzotto si nota l'iscrizione: «Adversante invidia», ossia «Contro l’invidia»
Sopra questa porta del palazzotto si nota l'iscrizione: «Adversante invidia», ossia «Contro l’invidia»
Una delle due finestre è invece sormontata dalla scritta: «Nolite confidere», vale a dire «Non vogliate confidare»
Una delle due finestre è invece sormontata dalla scritta: «Nolite confidere», vale a dire «Non vogliate confidare»