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Bari, sotto un arco i resti di una chiesa millenaria
Nel centro storico di Bari, sotto l'arco di sant'Onofrio, risiedono i ruderi di una cappella millenaria dove, secondo la leggenda, avrebbero trovato sistemazione temporanea le ossa di San Nicola. Il suo nome originario è San Nicola del Porto, ma nel 1684 la chiesa fu rifatta e ribattezzata Sant'Onofrio
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L'ingresso dell'arco di Sant'Onofrio, che si apre in piazza dei Gesuiti, nel centro storico di Bari (Foto di Katia Moro)
L'arco si trova di fronte alla Chiesa del Gesù, che si intravede sullo sfondo (Foto di Katia Moro)
Un architrave modanato e i residui di due piedistalli, incastrati all'interno di moderne mura color salmone. Questo è ciò che rimane del portale dell'antica chiesa che ai giorni nostri ospita un'abitazione privata attualmente in restauro
L'ingresso della ex chiesa visto dalla fine dell'arco
Nel 1684 San Nicola al Porto fu soppiantata da una nuova cappella dedicata a Sant'Onofrio e costruita grazie alle offerte dei fedeli
La chiesa “nuova”, seicentesca, appartenne per alcuni decenni alla famiglia Calò-Carducci. Ancora oggi, sopra un portoncino collocato di fronte alla cappella, padroneggia lo stemma della nobile famiglia barese raffigurante un leone rampante che cerca di arrampicarsi su un albero (Foto di Katia Moro)
Siamo riusciti a recuperare una vecchia immagine in bianco e nero del 1989 che mostra l’interno della ex chiesa: un'unica stretta navata con tetto in legno