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Bari, lo yoga all'aperto
Sono tanti i modi con cui i baresi si godono il lungomare sud della città (almeno la prima parte), ma con l'arrivo della bella stagione se ne aggiunge uno particolarmente rilassante: è la pratica dello yoga all'aperto. Viene effettuata al tramonto sotto la guida di esperti maestri, che arricchiscono gli esercizi sfruttando la tranquillità che la vicinanza del mare riesce a infondere. Anche se c’è sempre qualche teppistello e “guardone” che rischia di rovinare l’atmosfera creatasi (foto di Gennaro Gargiulo)
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Il primo gruppetto di habituè dello yoga lo troviamo sul prato di Parco Perotti. Sono sei ragazzi agli "ordini" di Valentina Gasparro, istruttrice di Hatha yoga
Per l'occasione ci uniamo alla lezione che sta per cominciare. Partiamo con la posizione più classica, rimanendo cioè seduti con le gambe incrociate e le braccia larghe poggiate sulle ginocchia
Gradualmente cambiamo posizione allungando le braccia verso l'alto e affrontiamo posture sempre più impegnative
Tra queste vi è la "Adho mukha svanasana", la posizione del cane che guarda in giù: in effetti si realizza mettendosi "a quattro zampe", reggendosi cioè su mani e piedi fino a formare col corpo una specie di triangolo
Particolare è anche la "Bhujangasana", la posizione del cobra, con cui ci si distende proni sulla pancia e si alza il busto facendo leva sulle mani: in parole povere ci si protrae verso l'alto proprio come fa il temibile serpente
Salutiamo i giovani di Valentina e ci avviamo verso la collinetta della spiaggia di Pane e Pomodoro. Qui incontriamo un manipolo di signore alle prese con il pilates. «È un modo salutare, sportivo e dinamico di vivere il mare», evidenzia sorridente la mestra Silvana
Su un pontile della spiaggia, a una manciata di metri dalle onde che si infrangono sulla battigia, avvistiamo un altro piccolo raduno di praticanti
Sono sorvegliati dalla 34enne Antonella De Palo...
...e dal suo fedele cane Banzi
. «Bisogna sempre stare attenti a evitare i disturbatori che rovinano la concentrazione - sottolinea Antonella - ragazzini che possono schernirci, ma anche adulti che ci guardano in modo malizioso per via delle pose "accattivanti" richieste da alcune attività»
Ci spostiamo verso sud, sulla spiaggia di Torre Quetta: anche quest'area è un punto di riferimento per gli "irriducibili" della meditazione "outdoor"
C'è chi si dispone sulla pedana di cemento bagnata dall'acqua...
... e chi sfrutta lo spazio antistante il campo da basket
Rientriamo verso il centro cittadino. Su una palazzina del lungomare notiamo "#eastwest", il murales realizzato da Maupal che raffigura San Nicola in una posizione a noi ora familiare: quella del cobra