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Bari, le ville in stile liberty
Splendide ville storiche in stile liberty, che una accanto all’altra sfilano davanti agli occhi di coloro che percorrono velocemente l’ultimo tratto di corso Alcide de Gasperi, una delle arterie principali della città. Sono le dimore della borghesia barese di fine 800/inizio 900, che in questa zona più di cento anni aveva creato un suo buen retiro. Se ne contano in tutto una ventina, concentrate in 2 chilometri, tra l’incrocio con viale Kennedy e l’ingresso di Carbonara (Foto di Gennaro Gargiulo)
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Villa Lucia, edificata tra il 1888 e il 1895 dall’imprenditore Pasquale di Rienzo. L’edificio passò da diversi proprietari, fin quando nel 1930 fu venduta a tale Giuseppe Lillo, che gli diede il nome di sua moglie, Lucia appunto, le cui cinque lettere svettano in color blu lapislazzulo sulla facciata di color rosa
Villa Alberotanza. Di color rosso porpora, si tratta di una struttura molto semplice: è a due piani e presenta finestre architravate, tranne quella centrale che ha nella parte superiore un timpano. Caratteristico il grande portone d’ingresso costituito da un sopraluce a raggera
Villa Rotondo, edificata nel 1912 e che dopo aver ospitato una scuola materna negli anni 40 ora è sede di una discoteca. All’elegante edificio di color crema si accede attraverso una scalinata che si trova a sinistra della struttura
La villa Di Cagno ai civici 455 e 457. Tale struttura fu edificata nel 1890 ed è appartenuta all’ex sindaco di Bari Vito Antonio Di Cagno
La signora Tecla Magli,che vive a villa di Cagno da più di 50 anni
Villa Suppa, realizzata nel 1909 e appartenuta a quest’ultima famiglia che però nel 1953 la vendette alle suore francescane che tutt’ora la conservano
Villa Tomasicchio, formata da due piani con balconate molto grandi. Oggi versa in totale abbandono
L’ottocentesca villa Macchitella costruita su progetto dell’architetto Carabellese. La zona centrale è formata da tre archi che sono stati coperti da vetrate in stile liberty. Al di sopra delle arcate svettano ai lati due statue raffiguranti altrettanti aquile. Alla struttura si accede dopo aver attraversato un elegante viale
La dimora è arricchita anche da una dependance, un tempo utilizzata come rimessa per cavalli e carrozze e oggi adibita ad abitazione
Villa Galbiati, che si riesce a vedere a stento, a causa della folta vegetazione che la circonda. L’edificio è di color rosso porpora e si articola su tre livelli: uno scantinato, un piano rialzato e un piano nobile. Sulla parte sinistra si trova un torrino belvedere con tetto a falde spioventi