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Bari, le telefonate del tracing bus

Bari 10 foto 21 November 2017

Immigrati, profughi, clochard e senzatetto. Sono coloro che sabato scorso a Bari hanno raggiunto piazza Aldo Moro per incontrare i volontari della Croce Rossa appostati lì con il “tracing bus”. Si tratta di un camper bianco che sta girando l’Europa permettendo a chi non ne ha la possibilità di telefonare gratuitamente ai propri cari, spesso residenti in altri Stati (foto di Antonio Caradonna)

10 fotografie
Immigrati, profughi, clochard e senzatetto. Sono coloro che sabato scorso a Bari hanno raggiunto piazza Aldo Moro...
Immigrati, profughi, clochard e senzatetto. Sono coloro che sabato scorso a Bari hanno raggiunto piazza Aldo Moro...
...per incontrare i volontari della Croce Rossa appostati lì con il “tracing bus”
...per incontrare i volontari della Croce Rossa appostati lì con il “tracing bus”
Si tratta di un camper bianco che sta girando l’Europa permettendo a chi non ne ha la possibilità di telefonare gratuitamente ai propri cari, spesso residenti in altri Stati
Si tratta di un camper bianco che sta girando l’Europa permettendo a chi non ne ha la possibilità di telefonare gratuitamente ai propri cari, spesso residenti in altri Stati
«E’ un’iniziativa nata nei Paesi Bassi circa un anno e mezzo fa dall’idea della Croce Rossa olandese e del gestore telefonico Vodafone - spiega il 25enne Alessandro Montecalvo, uno dei volontari –. Rientra nella più grande attività chiamata Restoring Family Links che cerca di favorire i ricongiungimenti famigliari»
«E’ un’iniziativa nata nei Paesi Bassi circa un anno e mezzo fa dall’idea della Croce Rossa olandese e del gestore telefonico Vodafone - spiega il 25enne Alessandro Montecalvo, uno dei volontari –. Rientra nella più grande attività chiamata Restoring Family Links che cerca di favorire i ricongiungimenti famigliari»
Entriamo e notiamo come all’interno ci sia solo un tavolino con su poggiato il telefono e delle poltroncine...
Entriamo e notiamo come all’interno ci sia solo un tavolino con su poggiato il telefono e delle poltroncine...
...è qui che il richiedente scrive su una striscia di carta il recapito, che sarà poi digitato dagli operatori della Croce Rossa
...è qui che il richiedente scrive su una striscia di carta il recapito, che sarà poi digitato dagli operatori della Croce Rossa
A salire sul camper è Mohammed, originario della Somalia
A salire sul camper è Mohammed, originario della Somalia
«Vivo a Bari da otto anni – ci dice Mohammed - sono scappato dal mio Paese dopo aver perso la gamba sinistra per colpa di una mina. Non riesco a sentire spesso i miei parenti, perché telefonare dagli internet point costa tanto»
«Vivo a Bari da otto anni – ci dice Mohammed - sono scappato dal mio Paese dopo aver perso la gamba sinistra per colpa di una mina. Non riesco a sentire spesso i miei parenti, perché telefonare dagli internet point costa tanto»
Ma non ci sono solo immigrati a chiedere di usare il telefono del Restoring. Incrociamo il 64enne Antonio, un senzatetto che vive nei dintorni della Stazione. Indossa un giaccone verde e un cappello da pescatore
Ma non ci sono solo immigrati a chiedere di usare il telefono del Restoring. Incrociamo il 64enne Antonio, un senzatetto che vive nei dintorni della Stazione. Indossa un giaccone verde e un cappello da pescatore
«Ho parlato con mio figlio che vive ad Ancona – ci racconta Antonio -. Mi ha raccontato di alcuni problemi di salute del figlio e di alcune sue difficoltà e io l’ho ascoltato perché gli voglio sempre bene. Anche se in questo momento chi sta passando i veri guai sono io: non ho i soldi nemmeno per una telefonata»
«Ho parlato con mio figlio che vive ad Ancona – ci racconta Antonio -. Mi ha raccontato di alcuni problemi di salute del figlio e di alcune sue difficoltà e io l’ho ascoltato perché gli voglio sempre bene. Anche se in questo momento chi sta passando i veri guai sono io: non ho i soldi nemmeno per una telefonata»