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Bari, le storiche palestre di arti marziali

Bari 22 foto 11 November 2021

Oggi in città ce ne sono una ventina, impegnate nell’istruzione di discipline quali judo, karate, kung fu, taekwondo, jujutsu, aikido, krav maga, mma e muay thai. Parliamo delle palestre di arti marziali di Bari, luoghi in cui si imparano pratiche secolari derivanti dall’Estremo Oriente che uniscono la meditazione alla difesa personale. Nel capoluogo pugliese ci sono però quattro scuole che possono definirsi “pioniere” di questa tipologia di sport. Si tratta di posti nati negli anni 70  che continuano a essere portati avanti da vecchi maestri di judo e karate. Loro sono Franco Quarto, Vito Simmi, Francesco Mele e Carmelo Malleo: signori che gestiscono rispettivamente lo Judo Club Franco Quarto (1972), la Simmi (1972), l’Ippon (1974) e la Kanku Dai (1976). Tutte palestre in cui si sono allenati atleti distintisi a livello nazionale e internazionale. Siamo andati a trovarle (foto di Adriano De Florio)  

22 fotografie
Iniziamo il nostro tour in via Capruzzi, dove poco prima dell’incrocio con viale Ennio spicca l’insegna gialla del Judo Club Franco Quarto, che a dispetto del nome si occupa di svariate arti marziali
Iniziamo il nostro tour in via Capruzzi, dove poco prima dell’incrocio con viale Ennio spicca l’insegna gialla del Judo Club Franco Quarto, che a dispetto del nome si occupa di svariate arti marziali
Varchiamo l’ingresso ritrovando proprio il 75enne proprietario nella sala attrezzi, le cui mura sono gremite di coppe, premi e fotografie dei baresi formatisi qui
Varchiamo l’ingresso ritrovando proprio il 75enne proprietario nella sala attrezzi, le cui mura sono gremite di coppe, premi e fotografie dei baresi formatisi qui
Tra questi l’insegnante 55enne Pietro (sulla sinistra), figlio del titolare (sulla destra), con all’attivo quattro medaglie vinte in diversi tornei
Tra questi l’insegnante 55enne Pietro (sulla sinistra), figlio del titolare (sulla destra), con all’attivo quattro medaglie vinte in diversi tornei
Basta guardarci intorno per notare bambine e bambini provare posizioni, spostamenti...
Basta guardarci intorno per notare bambine e bambini provare posizioni, spostamenti...
...e salti
...e salti
Ci congediamo da Quarto per dirigerci in via Madonna della Rena, dove in uno dei locali dell’Arena della Vittoria si trova la Asd Kyohan Simmi...
Ci congediamo da Quarto per dirigerci in via Madonna della Rena, dove in uno dei locali dell’Arena della Vittoria si trova la Asd Kyohan Simmi...
...del maestro 81enne Vito Simmi
...del maestro 81enne Vito Simmi
«Negli anni c’è stata un’evoluzione del karate – ci spiega –. La federazione ha ad esempio vietato il contatto diretto per evitare che ci si possa fare male. Anche gli allenamenti sono cambiati: quando ho iniziato io ancora si spaccavano le tavolette con le mani nude»
«Negli anni c’è stata un’evoluzione del karate – ci spiega –. La federazione ha ad esempio vietato il contatto diretto per evitare che ci si possa fare male. Anche gli allenamenti sono cambiati: quando ho iniziato io ancora si spaccavano le tavolette con le mani nude»
All’interno della palestra ad ambiente unico notiamo poi per terra il tatami sul quale si allenano ragazzi e ragazze vestiti di bianco con cinture colorate
All’interno della palestra ad ambiente unico notiamo poi per terra il tatami sul quale si allenano ragazzi e ragazze vestiti di bianco con cinture colorate
Ad aiutare l’istruttore nella sua scuola ci sono i figli Giuseppe, Nicola e Daniele
Ad aiutare l’istruttore nella sua scuola ci sono i figli Giuseppe, Nicola e Daniele
Simmi nel corso degli anni ha preparato molti campioni, tra cui anche il il 66enne Francesco Mele, fondatore nel 1974 dell’AS Ippon, situata in via Fiume, a Santo Spirito
Simmi nel corso degli anni ha preparato molti campioni, tra cui anche il il 66enne Francesco Mele, fondatore nel 1974 dell’AS Ippon, situata in via Fiume, a Santo Spirito
Anche qui sulle mensole sono esposte decine di coppe...
Anche qui sulle mensole sono esposte decine di coppe...
...mentre a una parete è appesa una grande bacheca con foto e ritagli di giornale
...mentre a una parete è appesa una grande bacheca con foto e ritagli di giornale
Mentre parliamo una ventina di ragazzi cercano di colpire il proprio avversario di fronte controllando ogni movimento
Mentre parliamo una ventina di ragazzi cercano di colpire il proprio avversario di fronte controllando ogni movimento
Uno con una gamba piegata verso di sé si prepara a sferrare l’attacco...
Uno con una gamba piegata verso di sé si prepara a sferrare l’attacco...
...e una ragazza effettua un ushiro geri, un calcio tirato indietro
...e una ragazza effettua un ushiro geri, un calcio tirato indietro
Non ci resta ora che dirigerci in via Napoli 240, nei pressi del Palamartino. Qua, accedendo in un cortile interno a un condominio, è attiva la Kanku Dai...
Non ci resta ora che dirigerci in via Napoli 240, nei pressi del Palamartino. Qua, accedendo in un cortile interno a un condominio, è attiva la Kanku Dai...
...aperta nel 1976 dall’oggi 74enne Malleo Carmelo
...aperta nel 1976 dall’oggi 74enne Malleo Carmelo
Lo troviamo tra i suoi allievi sul tatami: con le gambe è in posizione zenkutsu dachi, ovvero con il peso su quella anteriore piegata e l’arto posteriore dritto, mentre le braccia sono in gedan barai (parata bassa)
Lo troviamo tra i suoi allievi sul tatami: con le gambe è in posizione zenkutsu dachi, ovvero con il peso su quella anteriore piegata e l’arto posteriore dritto, mentre le braccia sono in gedan barai (parata bassa)
Osserviamo insieme l’allenamento di una delle classi: ci impressiona un piccolo atleta che si esercita colpendo un sacco con un oi zuki (un pugno avanzato)...
Osserviamo insieme l’allenamento di una delle classi: ci impressiona un piccolo atleta che si esercita colpendo un sacco con un oi zuki (un pugno avanzato)...
...e un mawashi geri (calcio circolare)
...e un mawashi geri (calcio circolare)
«Negli anni però la parte più spirituale e filosofica delle discipline è andata un po’ perdendosi – conclude Carmelo –. Ma le arti marziali continuano a rappresentare uno sport importante, non solo dal punto di vista fisico: aumentano infatti la fiducia in sé stessi e il rispetto per gli altri»
«Negli anni però la parte più spirituale e filosofica delle discipline è andata un po’ perdendosi – conclude Carmelo –. Ma le arti marziali continuano a rappresentare uno sport importante, non solo dal punto di vista fisico: aumentano infatti la fiducia in sé stessi e il rispetto per gli altri»