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Bari, le aiuole di Maria Immacolata
Allestire coloratissime aree verdi per le strade della città, abbellendole con rose, gerani, margherite e "miracolose" aloe. É l'insolito hobby della 75enne Maria Immacolata Argentiero, ex infermiera del Policlinico di Bari, che da vent’anni a questa parte crea piccole aiuole nei pressi di attività commerciali, convincendo i negozianti a “prestargliele” per prendersene cura (foto di Alessandro Palermo)
15 fotografie
Incontriamo Maria Immacolata all'incrocio tra via Gandhi e viale De Laurentis, nei pressi di un grande distributore di benzina
Armata di zappa, sta sistemando un piccolo pezzo di terreno...
...circondata da un mare di margherite bianche e viola
Indossa un vistoso maglione a pois e ci sorride dietro i suoi occhialoni rossi, nonostante il traffico incessante alle sue spalle
E' iniziato tutto in via Serra, tra San Pasquale e Mungivacca, dove notando delle grosse fioriere circolari pensò così di chiedere al gestore di un supermercato se potessi ripiantarci l'aloe
La "pollice verde" ebbe così il via libera, ma non si limitò al suo vegetale preferito...
...ben presto inumò una gran varietà di piante grasse e rampicanti, creando composizioni sempre più fantasiose
E da allora si sono susseguiti una serie di "patti" simili. Prima con un negozio di elettrodomestici in via Saverio Lioce: qui, in un fondo all'epoca incolto, la Argentiero ha sistemato un'imponente yucca...
...l'immancabile aloe...
...e succulenti fichi d’india
Poi fu la volta di un autolavaggio posto proprio all'incrocio tra via Saverio Lioce e viale Papa Giovanni XXIII: un'area diventata nel tempo un tripudio di colori...
...al centro, spicca un'ampia aiuola colma di ogni tipo di piante grasse, mentre l'intero perimetro è impreziosito da una montagna di margherite, slanciati esemplari di yucca...
..., piante grasse pelose infiorescenze rosse, gialle e arancioni
Una dinamica identica a quella avvenuta con i dipendenti di una banca di via Amendola, nei pressi del Campus...
...dove a distanza di anni fanno bella mostra di sé alcuni massicci vasi di piante molto resistenti al clima caldo barese