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Bari, la strada delle lapidi: via De Crescenzio
Lo stato di abbandono di via De Crescenzio a Bari: all'ombra del nuovo ponte in costruzione, la strada dove lavorano i marmisti costruttori di lapidi per il cimitero (foto di Katia Moro)
18 fotografie
Una veduta di via De Crescenzio stretta dai grossi palazzoni che la cingono intorno e in evidente stato di degrado
Un'altra prospettiva della strada che schiacciata tra grossi palazzi e traffico delle altre grandi arterie presenta solo case basse e diroccate e sembra separata dal resto della città
Un marmista costruttore di lapidi taglia una lastra di marmo
Un pantografo usato per incidere sui marmi delle lapidi
Operai intenti alla decorazione di una lapide
La marmeria più grande e antica di via De Crescenzio che si occupa di elilizia. Sullo sfondo il palazzo di Giustizia
Il signor Massimo che lavora nell'ampio garage al termine della strada e che ha sempre ospitato i frequentatori del tribunale
A causa dei lavori per la costruzione di un megaponte oggi via De Crescenzio è divenuta un vicolo cieco chiuso al traffico
Nella zona in cui si doveva costruire un'aula bunker per il Tribunale sorge oggi una discarica a cielo aperto
Il 70enne bidello in pensione Giorgio nato e sempre vissuto in via De Crescenzio
L'antico palazzo novecentesco in cui è sempre vissuto l'uomo
Lorenzo, figlio di Giorgio, lavora al trapano nella sua torneria aperta dal 2000
Particolare di una vecchia casa con i panni stesi
Il portone di una vecchia casa abbandonata
L'esterno e il muro di cinta di un cortile
L'interno di un cortile abbandonato divenuto regno di gatti, rifiuti e mura pericolanti
L'esterno del luogo di preghiera creato dal 39enne Nino che ritiene di essere un miracolato
Un particolare dell'interno del luogo di culto di Nino ricco di icone sacre