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Bari, la storia di Rossano
Fece breccia nel cuore degli italiani con la romantica canzone “Ti voglio tanto bene” ed è stato uno dei pochi baresi (insieme a Latilla, Oxa ed Armani) ad aver partecipato come big al Festival di Sanremo. Lui è Rossano, talento canoro nato nel 1946 nel rione Carrassi e morto a soli trent’anni a New York, in circostanze mai del tutto chiarite. Ma chi era davvero Rossano, qual era il suo legame con Bari, come mosse i primi passi nel panorama musicale e, infine, perché la sua esistenza fu spezzata così presto? Per rispondere a queste domande abbiamo deciso di ripercorrere la sua vita, aiutati dai racconti e dalle testimonianze fotografiche forniteci dal suo amico Matteo Pesce e dalla nipote Silvia Attolico, figlia del fratello Leonardo
10 fotografie
La storia di Rossano. Il suo amico Matteo Pesce ci mostra alcune foto che custodisce gelosamente da anni: risalgono al 1965, quando lui e Rossano giocavano per le strade di Carrassi con i loro amici
In una si vede l’artista prendere sulle spalle un compagno...
...nell’altra posa sorridente con gli occhiali da sole...
...e in una terza immagine è in compagnia di tutto il suo gruppo
Lo stesso che rivediamo “cresciuto” qualche anno dopo in altro scatto
Silvia ci mostra invece una foto della manifestazione canora di Venezia del 1966. Ritrae lo zio assieme ad altre due giovani promesse: Orietta Berti e Caterina Caselli
Una scia positiva che continuò con il contratto con la Variety, la casa discografica milanese sorella minore della nota etichetta Ri-Fi, fondata da Giovanni Battista Ansoldi. Fu quest’ultimo a battezzare Rossano come esecutore di vecchi brani rivisitati in chiave melodico-moderna...
...guidandolo sino alla pubblicazione di quello che sarebbe divenuto il suo cavallo di battaglia: “Ti voglio tanto bene”
Si trattava di una canzone proposta trent’anni prima da Beniamino Gigli, che il barese portò al girone B dell’edizione del 1969 del Cantagiro, vincendo
E sul più bello arrivò anche la chiamata per Sanremo, al quale il nostro partecipò come big nel 1970 presentando il brano “Occhi a Mandorla” in coppia con Dori Ghezzi