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Bari, la storia di Parco 2 Giugno
Fu concepito come un piccolo Central Park e venne aperto al pubblico in un giorno di neve, dopo un’attesa durata tre anni. Parliamo di Parco 2 Giugno, uno dei due polmoni verdi di Bari (assieme alla Pineta San Francesco), che l’agosto scorso ha dischiuso i suoi cancelli dopo un importante restyling (foto di Sonia Carrassi)
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Fu concepito come un piccolo Central Park e venne aperto al pubblico in un giorno di neve, dopo un’attesa durata tre anni. Parliamo di Parco 2 Giugno, uno dei due polmoni verdi di Bari (assieme alla Pineta San Francesco), che l’agosto scorso ha dischiuso i suoi cancelli dopo un importante restyling
Parco 2 Giugno fu aperto al pubblico l'8 marzo del 1987...
...durante giorni caratterizzati da abbondanti nevicate (foto di Bari Metropoli)
A realizzarlo, su una larga distesa di terreno dove erano situate anche due cascine di fine 800/inizio 900, fu l’azienda di vivai De Grecis
Entriamo dall’ingresso principale che si affaccia su viale Einaudi (gli altri sono in via della Resistenza e in via della Costituente)
Una volta dentro ci ritroviamo davanti al grande prato centrale su cui prendono posto persone intente a prendere il sole, a giocare a calcio o a improvvisare picnic
Tutt’intorno, sui viali che affiancano la macchia verde, ci sono anziani seduti alle panchine, runners...
...e mamme con i passeggini
La nostra prima tappa sono i bagni, posti in una delle due masserie attive un tempo in questo luogo
Entrambe completamente ristrutturate, ospitano una la “Biblioteca dei ragazzi e della ragazze”...
...e l’altra, appunto, i servizi igienici. Quest’ultima si presenta come un elegante edificio neoclassico di color giallino, purtroppo deturpato da numerose scritte realizzate da improvvisati graffitari
Nei pressi dei bagni si trova poi il bar, un edificio riaperto nel 2019 dopo 6 anni di chiusura che aveva portato al completo disfacimento ad opera dei vandali
Passeggiando tra tortuosi vialetti ci portiamo ora sul lato nord del parco, non prima però di aver ammirato la folta vegetazione presente all’interno dell’area
I protagonisti assoluti sono i pini...
...le palme delle Canarie...
...e gli ulivi, questi ultimi piantati sul prato principale
Ed eccoci ora davanti a due installazioni situate nei pressi dei due campi di basket
La prima è una lapide posta in onore dei paracadutisti italiani...
...la seconda è la Grande Meridiana: un orologio solare formato da due grandi monoliti in pietra di Trani, la cui forma ricorda quella dei menhir. Purtroppo anche quest’opera è stata scarabocchiata con gli spray
L’ultima tappa del nostro viaggio è la zona “romantica”, quella che ricorda i giardini giapponesi
Qui infatti è presente un grazioso ponticello adornato da piante rampicanti...
...che permette di oltrepassare due laghetti su cui sono “posati” alcuni salici piangenti
Gli stagni, che fungono anche da serbatoi per l'impianto di irrigazione, sono popolati da numerose tartarughe, unici animali sopravvissuti