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Bari, la storia di Martino e dei suoi disegni

Bari 10 foto 5 October 2020

La storia di Martino, 33enne che si divide tra la sua nuova casa di Berlino e quella natìa di Acquaviva delle Fonti. Ogni volta che torna in Puglia non manca però mai di fare un salto in via Sparano, lì dove disegna sul pavimento della strada

10 fotografie
Le “armi” di Martino sono dei colorati gessetti lavabili con i quali dà forma a personaggi che spesso prendono spunto dall’attualità
Le “armi” di Martino sono dei colorati gessetti lavabili con i quali dà forma a personaggi che spesso prendono spunto dall’attualità
Il mese scorso ad esempio ha eseguito un ritratto di Willy Monteiro Duarte...
Il mese scorso ad esempio ha eseguito un ritratto di Willy Monteiro Duarte...
...il ragazzo barbaramente ucciso a Colleferro
...il ragazzo barbaramente ucciso a Colleferro
Quando lo incontriamo, quasi ad angolo con via Dante, è invece preso dalla realizzazione di un grande volto di bambino dagli occhi verdi che presenta sul cappello la figura di Mafalda
Quando lo incontriamo, quasi ad angolo con via Dante, è invece preso dalla realizzazione di un grande volto di bambino dagli occhi verdi che presenta sul cappello la figura di Mafalda
«La mia creazione – ci spiega – è proprio un omaggio a Quino, il celebre fumettista argentino recentemente scomparso, geniale creatore di Mafalda. Mi piace rappresentare la realtà in maniera creativa, cercando di informare e stimolare la riflessione»
«La mia creazione – ci spiega – è proprio un omaggio a Quino, il celebre fumettista argentino recentemente scomparso, geniale creatore di Mafalda. Mi piace rappresentare la realtà in maniera creativa, cercando di informare e stimolare la riflessione»
Martino indossa un cappello alla pescatora blu e occhiali da sole a specchio: è di fatto “mascherato” e ci invita a non fotografarlo in faccia. «Preferisco che i miei lavori parlino al mio posto», afferma
Martino indossa un cappello alla pescatora blu e occhiali da sole a specchio: è di fatto “mascherato” e ci invita a non fotografarlo in faccia. «Preferisco che i miei lavori parlino al mio posto», afferma
Sono tanti i curiosi che si avvicinano a lui, chiedendo notizie sul significato del suo lavoro e sui colori che usa. In molto poi lasciano una moneta nel cestino di vimini posto accanto all’opera
Sono tanti i curiosi che si avvicinano a lui, chiedendo notizie sul significato del suo lavoro e sui colori che usa. In molto poi lasciano una moneta nel cestino di vimini posto accanto all’opera
Mentre Martino continua però a creare, muovendosi con cura sulla sua “tela” stradale, sostituendo i guanti a ogni cambio di colore. Con i gessetti dà forma ai tratti principali, poi completa distribuendo polvere di gesso mista ad acqua col palmo della mano
Mentre Martino continua però a creare, muovendosi con cura sulla sua “tela” stradale, sostituendo i guanti a ogni cambio di colore. Con i gessetti dà forma ai tratti principali, poi completa distribuendo polvere di gesso mista ad acqua col palmo della mano
«La scelta di disegnare sul pavimento – dichiara - mi consente di raggiungere un pubblico vasto, a differenza delle gallerie d’arte, meno accessibili e spesso riservate a una platea limitata. Al centro ci sono spesso grandi volti: il modo migliore per avvicinare i passanti alla mia arte raccontando loro le mie emozioni»
«La scelta di disegnare sul pavimento – dichiara - mi consente di raggiungere un pubblico vasto, a differenza delle gallerie d’arte, meno accessibili e spesso riservate a una platea limitata. Al centro ci sono spesso grandi volti: il modo migliore per avvicinare i passanti alla mia arte raccontando loro le mie emozioni»
E nel frattempo il pezzo è ormai completato, firmato con la dicitura “Martino Pitture”. L’artista ci ha messo otto ore per finirlo: un grosso impegno che svanirà via con la prima pioggia (foto di Raffaele Torelli)
E nel frattempo il pezzo è ormai completato, firmato con la dicitura “Martino Pitture”. L’artista ci ha messo otto ore per finirlo: un grosso impegno che svanirà via con la prima pioggia (foto di Raffaele Torelli)