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Bari, la storia di Angelo il camionista
Mentre stiamo scrivendo si accinge a compiere uno dei suoi ultimi tragitti alla guida del suo fidato camion: un veicolo che ha condotto per oltre mezzo secolo e il cui volante, vista la sua età, ora dovrà abbandonare per sempre. Ma il 79enne autotrasportatore Angelo Tanese non ha alcuna voglia di smettere di lavorare e così ha già trovato la soluzione che gli permetterà di continuare a fare ciò che ha sempre amato: viaggiare. Parliamo di un signore barese che dal 1972 gira il mondo trasportando un carico speciale, quello di antichi e preziosi apparecchi tipografici. Oggetti che lui stesso compra, vende e spesso aggiusta pure (foto di Valentina Rosati)
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Mentre stiamo scrivendo si accinge a compiere uno dei suoi ultimi tragitti alla guida del suo fidato camion: un veicolo che ha condotto per oltre mezzo secolo e il cui volante, vista la sua età, ora dovrà abbandonare per sempre. Parliamo del 79enne autotrasportatore barese Angelo Tanese
Lo incontriamo in un magazzino di via Bruno Buozzi 54, lì dove trascorre le intense giornate lavorative quando non è su strada
E mentre i suoi coetanei giocano a carte nei parchi pubblici o accudiscono i nipotini, lo “stakanovista” Tanese è impegnato ad avvitare i bulloni di un carrello elevatore
Ci accoglie con i suoi jeans consumati e il viso sorridente. «Ho iniziato a trasportare merce per conto terzi nel 1972 e non mi sono più fermato – racconta –. Già da allora conducevo stampatrici e macchine per scrivere dappertutto: dall’Italia alla Francia, dalla Germania all’Olanda»
Il signore ci porta all’interno del magazzino pieno zeppo di strumenti della storica marca tedesca Heidelberg
Ci sono macchine per scrivere nere del 1950...
...caratteri mobili di inizio secolo...
...una stampatrice del 1915...
...e una smerigliatrice del 1957
Mentre chiacchieriamo fa visita al capannone un uomo. Si tratta di un tipografo di Potenza recatosi da lui per visionare una stampatrice Heidelberg Kors 52x72 del 1970...
...che poi Angelo porterà nella città lucana
Subito lo vediamo affrettarsi a salire sul carrello elevatore per muovere l’oggetto
Impossibile non notare la facilità con cui muove il cambio e manovra il veicolo, riuscendo a spostare il carico nel più breve tempo possibile
Ma è arrivato finalmente il momento di fare la conoscenza del suo fidato camion. Così il 79enne ci conduce fuori dal laboratorio per esibire il grande mezzo color grigio e nero
All’interno, dietro ai sedili, notiamo due brandine attrezzate con cuscini, coperte e plaid. «È qui che mi riposo quando faccio viaggi molto lunghi, visto che spesso rimango fuori anche la notte», sottolinea l’autostrasportatore
Angelo infine sale sull’automezzo...
...e si mette al volante, per fare ciò che è da sempre il “motore della sua vita”: guidare