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Bari, la storia dei tram e dei filobus

Bari 27 foto 11 November 2022

A Bari la storia del 900 corre sul filo. O meglio: sui fili. Quelli grazie ai quali, per circa 80 anni del secolo scorso, tram e filobus hanno attraversato la città, portando i suoi abitanti da un rione all'altro. È del 1909 infatti la prima corsa dei tram che percorsero in lungo e in largo il capoluogo pugliese fino al 1952. Mentre i filobus fecero la loro comparsa nel 1939, prestando servizio per i 48 anni successivi. Oggi però a Bari il trasporto pubblico elettrico è solo un lontano ricordo: l'ultima corsa filoviaria risale infatti al 1987 e, da allora, si sono succeduti solo progetti di riattivazione delle linee, mai andati in porto. Ma se passeggiamo per i vari quartieri e alziamo lo sguardo verso il cielo, ci accorgeremo di come le strade siano ancora segnate da chilometri e chilometri di cavi dei filobus (mentre quelli dei tram sono scomparsi da tempo)

27 fotografie
A Bari la storia del 900 corre sul filo. O meglio: sui fili. Quelli grazie ai quali, per circa 80 anni del secolo scorso, tram e filobus hanno attraversato la città, portando i suoi abitanti da un rione all'altro. È del 1909 infatti la prima corsa dei tram che percorsero in lungo e in largo il capoluogo pugliese fino al 1952
A Bari la storia del 900 corre sul filo. O meglio: sui fili. Quelli grazie ai quali, per circa 80 anni del secolo scorso, tram e filobus hanno attraversato la città, portando i suoi abitanti da un rione all'altro. È del 1909 infatti la prima corsa dei tram che percorsero in lungo e in largo il capoluogo pugliese fino al 1952
La prima tratta extraurbana di tram venne attivata il 26 luglio 1909 e portava i passeggeri da piazza Sant’Antonio sino a Carbonara e Ceglie, allora comuni autonomi
La prima tratta extraurbana di tram venne attivata il 26 luglio 1909 e portava i passeggeri da piazza Sant’Antonio sino a Carbonara e Ceglie, allora comuni autonomi
Mentre è datata 13 luglio 1910 l’inaugurazione delle prime due tramvie urbane. Partivano entrambe dalla Stazione Centrale e arrivavano rispettivamente al Porto e al capolinea della ferrovia Bari-Barletta, all’epoca situata su via Napoli
Mentre è datata 13 luglio 1910 l’inaugurazione delle prime due tramvie urbane. Partivano entrambe dalla Stazione Centrale e arrivavano rispettivamente al Porto e al capolinea della ferrovia Bari-Barletta, all’epoca situata su via Napoli
Dopo pochi anni, tra il 1913 e il 1914, fu creata una quarta linea che dal Municipio, passando davanti alla Camera di Commercio...
Dopo pochi anni, tra il 1913 e il 1914, fu creata una quarta linea che dal Municipio, passando davanti alla Camera di Commercio...
...e al Teatro Petruzzelli, attraverso l’estramurale Capruzzi giungeva sino a Villa Romanazzi
...e al Teatro Petruzzelli, attraverso l’estramurale Capruzzi giungeva sino a Villa Romanazzi
I mezzi erano molto confortevoli: una corsa costava 30 centesimi e vedeva i baresi occupare in ogni ordine di posto i sedili di velluto rossi all’interno dei tram dipinti di giallo fiammante
I mezzi erano molto confortevoli: una corsa costava 30 centesimi e vedeva i baresi occupare in ogni ordine di posto i sedili di velluto rossi all’interno dei tram dipinti di giallo fiammante
Nel frattempo, il 25 novembre 1939, aveva fatto il suo debutto in città la prima tratta filoviaria. La rete, che faceva capo sempre alla Sear, raggiunse la sua massima espansione nel 1960, con 8 tratte totali che coprivano circa 36 km (foto dell'Archivio Marelli)
Nel frattempo, il 25 novembre 1939, aveva fatto il suo debutto in città la prima tratta filoviaria. La rete, che faceva capo sempre alla Sear, raggiunse la sua massima espansione nel 1960, con 8 tratte totali che coprivano circa 36 km (foto dell'Archivio Marelli)
Il 1° ottobre 1965 la gestione passò all’Amtab, che prima soppresse alcune linee, poi, nel 1975, fu costretta a sospendere per tre anni l’intero servizio per un guasto tecnico. Nel 1978 l’esercizio riprese, ma nel 1981 risultavano coperti solo 15 km di strade cittadine. Si arrivò così al fatidico 1987 con un nuovo blocco dell’intera rete filoviaria
Il 1° ottobre 1965 la gestione passò all’Amtab, che prima soppresse alcune linee, poi, nel 1975, fu costretta a sospendere per tre anni l’intero servizio per un guasto tecnico. Nel 1978 l’esercizio riprese, ma nel 1981 risultavano coperti solo 15 km di strade cittadine. Si arrivò così al fatidico 1987 con un nuovo blocco dell’intera rete filoviaria
Ancora oggi non è difficile ricostruire buona parte dell’itinerario che i vecchi mezzi di trasporto elettrici percorrevano in città. Iniziamo la nostra ideale passeggiata “sul filo del bus” dalla centralissima via principe Amedeo all’angolo con via Andrea da Bari...
Ancora oggi non è difficile ricostruire buona parte dell’itinerario che i vecchi mezzi di trasporto elettrici percorrevano in città. Iniziamo la nostra ideale passeggiata “sul filo del bus” dalla centralissima via principe Amedeo all’angolo con via Andrea da Bari...
...e seguiamo i cavi che ci accompagnano fino all’ingresso principale dell’Ateneo, in piazza Umberto...
...e seguiamo i cavi che ci accompagnano fino all’ingresso principale dell’Ateneo, in piazza Umberto...
...e da qui su via Crisanzio...
...e da qui su via Crisanzio...
...via Suppa...
...via Suppa...
...via Quintino Sella...
...via Quintino Sella...
...corso Italia
...corso Italia
Da via Crisanzio i doppi, e a tratti quadrupli fili, ci portano verso via Ravanas per passare davanti all’Ex Manifattura Tabacchi...
Da via Crisanzio i doppi, e a tratti quadrupli fili, ci portano verso via Ravanas per passare davanti all’Ex Manifattura Tabacchi...
...arrivare in Dante...
...arrivare in Dante...
...e poi giungere nuovamente in via Principe Amedeo
...e poi giungere nuovamente in via Principe Amedeo
Si arriva poi in via Bovio...
Si arriva poi in via Bovio...
...dalla quale seguiamo il percorso su via de Cristoforis...
...dalla quale seguiamo il percorso su via de Cristoforis...
...e via Libertà...
...e via Libertà...
...e quindi in via Crispi, nei pressi del Tribunale...
...e quindi in via Crispi, nei pressi del Tribunale...
...per arrivare poi su piazza Garibaldi, il cui perimetro per tre lati su quattro è ancora segnato da ciò che resta della vecchia rete filoviaria, evidente soprattutto davanti alla chiesa di Santa Maria del Rosario
...per arrivare poi su piazza Garibaldi, il cui perimetro per tre lati su quattro è ancora segnato da ciò che resta della vecchia rete filoviaria, evidente soprattutto davanti alla chiesa di Santa Maria del Rosario
Dall’altra parte della città troviamo i cavi a Madonnella, su corso Sonnino...
Dall’altra parte della città troviamo i cavi a Madonnella, su corso Sonnino...
...e via Dalmazia...
...e via Dalmazia...
...e poi, oltrepassata la ferrovia, a Carassi su via Unità d’Italia, via della Resistenza, viale Einaudi e corso Benedetto Croce...
...e poi, oltrepassata la ferrovia, a Carassi su via Unità d’Italia, via della Resistenza, viale Einaudi e corso Benedetto Croce...
...anche laddove la strada prosegue con il nome di corso De Gasperi
...anche laddove la strada prosegue con il nome di corso De Gasperi
In realtà molto, negli anni, è stato rimosso, anche perché spesso i vecchi fili sono stati causa di incidenti o disservizi. Così come nel 2012, quando cedette un cavo nel murattiano o nel 2021, anno in cui un tir tranciò un filo in piazza Luigi di Savoia
In realtà molto, negli anni, è stato rimosso, anche perché spesso i vecchi fili sono stati causa di incidenti o disservizi. Così come nel 2012, quando cedette un cavo nel murattiano o nel 2021, anno in cui un tir tranciò un filo in piazza Luigi di Savoia