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Bari, la raccolta differenziata
Auto cariche di immondizia che fanno la spola da un quartiere all’altro, liti condominiali, dubbi sul come smaltire correttamente i rifiuti, preoccupazioni legate a quel pesce che dopo tre giorni sta impuzzolendo tutta la casa. Dal 19 giugno a Santo Spirito non si parla d’altro: il rione a nord di Bari è stato infatti il primo a essere investito dalla “famigerata” raccolta differenziata porta a porta
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Dal 19 giugno a Santo Spirito non si parla d’altro: il rione a nord di Bari è stato infatti il primo a essere investito dalla “famigerata” raccolta differenziata porta a porta
Una svolta epocale per le abitudini dei baresi, che ora dovranno buttare i propri scarti in appositi bidoncini distribuiti dal Comune, stando attenti a separare la carta dalla plastica e l’organico dall’indifferenziato: rifiuti che saranno poi smaltiti a orari e giorni prefissati
Per i condomini con oltre 9 unità abitative la raccolta si fa attraverso i “carrellati”, cioè bidoni più grandi in cui stoccare i rifiuti delle singole famiglie. Di solito sono posti all’interno di spazi comuni come cortili o parcheggi e vengono portati per strada il giorno in cui è previsto l’arrivo dei camion dell’Amiu
Malgrado il Comune abbia fornito una guida su cosa conferire e dove, la confusione è ancora tanta
Ad esempio dove vanno gettati i piatti e i bicchieri di plastica? Di regola nel contenitore della plastica. Il che è giusto, ma solo dopo averli lavati e separati dall’organico
Sullo smaltimento dei rifiuti organici i cittadini sono tutti d’accordo: sembrano troppo pochi i due giorni a settimana previsti per questo genere di raccolta. Soprattutto d’estate tenersi in casa gli scarti alimentari può diventare seriamente puzzolente