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Bari, la Palazzina Tinelli
Un antico edificio che, posto in uno degli angoli più trafficati di Bari, sfugge spesso all’attenzione dei tanti passanti e automobilisti che in quel punto corrono e sfrecciano per entrare nel centro cittadino. La residenza in questione è Palazzina Tinelli, piccolo gioiello che si affaccia dal 1938 in piazza Luigi di Savoia: una dimora che rivela decorazioni neoclassiche, saloni affrescati, eleganti pavimenti in maiolica e persino un raro giardino (foto di Paola Grimaldi)
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Un antico edificio che, posto in uno degli angoli più trafficati di Bari, sfugge spesso all’attenzione dei tanti passanti e automobilisti che in quel punto corrono e sfrecciano per entrare nel centro cittadino. L’immobile in questione è Palazzina Tinelli, residenza che si affaccia dal 1938 in piazza Luigi di Savoia
Per visitare Palazzina Tinelli “scendiamo” dal sottovia Luigi di Savoia, ultracentenario passaggio in pietra che corre sotto la ferrovia...
...per arrivare nell’omonima piazza, grande area che funge da collegamento tra il murattiano e i quartieri extramurali
Parliamo di un isolato “monumentale” che vede la presenza della grande Caserma Picca costruita nel 1880...
...e della chiesa di Sant’Antonio, eretta assieme a un monastero nel 1627
E proprio accanto al tempio religioso, in piazzetta Sant’Antonio, si nasconde il prospetto angolare color ocra di Palazzina Tinelli, stretto sull’altro lato da un alto fabbricato residenziale di otto piani
Quest’ultimo fu costruito negli anni 60 a seguito della demolizione di due eleganti edifici di inizio 900, la cui presenza è accertata in alcune fotografia dell’epoca
La Tinelli è invece fortunatamente sopravvissuta agli abbattimenti dei suoi “vicini” e mostra ancora oggi il suo schema architettonico caratterizzato da elementi neoclassici decorativi
Il primo, a livello stradale, è contraddistinto da un bugnato a fasce interrotto da due ampie finestre con persiane marroni e dal portone di ingresso sulla sinistra
Il piano superiore invece, riproponendo lo schema tripartito di quello inferiore, presenta delle lesene che scandiscono i tre spazi occupati dai finestroni. Al centro quattro mensoloni sorreggono un ampio balcone in pietra, abbellito da un elegante balaustra e una coppia di vasi floreali. Chiude la facciata un cornicione marcapiano che corre lungo tutto il perimetro dello stabile
La facciata destra ha la stessa composizione architettonica...
...la cui simmetria è però “spezzata” da un piccolo corpo di fabbrica leggermente rientrante rispetto al resto. Qui è presente anche un accesso secondario chiuso in una cornice decorata, sovrastata da un’apertura ovale con inferriata a volute...
...e più in alto una stretta finestra ad arco
Adiacente a questo ingresso si trova un cancello che dà accesso al giardinetto interno ricco di alberi e piante
Ci avviciniamo così all’ingresso principale, racchiuso in un telaio in pietra bianca...
...con una trabeazione di stampo neoclassico con triglifi e cornice a dentelli spezzata da un massiccio elemento centrale
Sullo scuro portone in legno capeggiano le iniziali del costruttore scolpite in un decoro ligneo, sovrastato da una griglia geometrica
Accediamo all’atrio illuminato da due lampioncini dorati e occupato da un’elegante scala in marmo delimitata da colonnine che sorreggono due vasi
I gradini conducono al vano scala nel quale si aprono delle finestre ad arco con lunette ornate
Sulla destra una porta in legno ci conduce all’interno dell’appartamento che si sviluppa per un totale di 450 metri quadri
Appena entrati il nostro sguardo viene subito attratto dallo splendido pavimento: qui infatti sono ancora visibili i vivaci colori delle originali cementine raffiguranti intricati motivi floreali e geometrici
Simili piastrelle che troviamo in un’altra stanza, seppure in parte coperte da un parquet in laminato...
...presente un po’ in tutti gli ambienti. L’intero piano terra dal 2014 al 2020 fu infatti adibito ad asilo, i cui lavori di adeguamento comportarono il rivestimento dell’originaria pavimentazione
Ci sono però delle camere che hanno mantenuto intatto il loro antico fascino
In una, alzando lo sguardo, restiamo incantati dal soffitto interamente affrescato con raffigurazioni dai colori caldi: rosso, dorato e rosa antico su uno sfondo bianco
Una serie di cornici concentriche, impreziosite da decori floreali, cartigli...
...e mascheroni apotropaici dalle cui bocche fuoriescono festoni, chiudono la scena centrale limitata da una modanatura dorata
Qui è dipinta una sorridente figura femminile con una vaporosa gonna blu, ispirata ai modelli greci come Tersicore (protettrice della danza), intenta a reggere una lira col braccio sinistro e un verde ramoscello nella mano destra. Completano l’abbigliamento della fanciulla una coroncina e degli orecchini dorati
Nella stanza adiacente un’altra raffigurazione dai toni celeste, rosa e ocra adorna l’ampia volta. Una cornice corre lungo tutto il perimetro alternando fasce rettangolari a decori circolari dorati
Al centro invece, nell’unico grande pannello polilobato contornato da una serie ininterrotta di stelle, sono rappresentati due graziosi uccelli raffrontati con ramoscelli nel becco
Prima di lasciare l’edificio andiamo a visitare il suo raro e prezioso giardino, che in realtà dopo anni di incuria è diventato quasi una piccola foresta
Qui tra edera, fiori e piante infestanti diventa quasi impossibile camminare
Ci facciamo comunque strada tra il verde fogliame, tra cui sbucano anche un albero di nespole e un arancio...
...fino a quando alzando lo sguardo oltre le fronde ci appare alla vista un’antica ed elegante vetrata. Squadrata da un’intelaiatura in ferro reca al centro una sezione rettangolare impreziosita da elementi geometrici e in basso una fine ringhiera