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Bari, la natura selvatica di Lama San Giorgio
Ripidi sentieri, cavità naturali e vegetazione selvatica: alcune immagini di Lama San Giorgio nel tratto compreso fra Triggiano e Bari, lì dove sfocia nel mar Adriatico (foto di Gennaro Gargiulo)
24 fotografie
La vertiginosa strada che permette di immergersi nella Lama: durante gli acquazzoni spesso l'asfalto è sommerso dall'acqua
Una mappa poco chiara installata per i visitatori
Un altro cartello stradale, crivellato di colpi di arma da fuoco
Una statuina votiva domina la Lama stagliandosi all'improvviso lungo il sentiero che dall'alto circonda l'area verde
Poco più in là una serie di pneumatici abbandonati fa mostra di sé: la lama nel complesso appare comunque abbastanza pulita
Un inquietante cartello in un campo nei dintorni di Lama San Giorgio
Tra gli ulivi e i fichi spunta un pagliaio ben conservato
Sul sentiero spicca una cartuccia di un fucile
La vegetazione selvatica regna nel letto di Lama San Giorgio: qui i fichi d'India la fanno da padrone
Un melograno sta seccando tra le ultime foglie che l'inverno non ha ancora fatto cadere
Una delle cavità visibili lungo la parete che spalleggia Lama San Giorgio
La parete di Lama San Giorgio alta circa 15 metri
Un'altra cavità incastonata nella parete
Strada vicinale San Marco: la piccola arteria si snoda nelle vicinanze della Lama tra natura, capannoni industriali in abbandono e ville curiose
Un grappolo di bacche di salsapariglia o stracciabraghe: la pianta è così chiamata per le spine che circondano persino le sue foglie
Un ciclamino tardivo campeggia vicino a una pietra sulla quale qualcuno ha disegnato una faccina sorridente
Nel verde generale salta all'occhio il blu di un fiore di borragine
Un cerbiatto di gesso si erge sul cancello di una villa
Un suggestivo sentiero che da Strada Vicinale San Marco sembra perdersi nei campi
Da qui si riesce a intravedere il mare
La Lama degrada lentamente verso la foce
Il ponte della ferrovia che attraversa Lama San Giorgio nei pressi della sua foce
Il cosiddetto pantano di Cala San Giorgio, la foce della lama che qui incontra il mare
Alcune barche ferme a Cala San Giorgio: qui a maggio iniziano i festeggiamenti legati a San Nicola