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Bari, la misteriosa Masseria Dottula
Ha una storia antica e leggendaria, ma difficilissima da ricostruire. Parliamo della masseria Dottula di Bari. Del suo passato indecifrabile ce ne occupammo per la prima volta nel 2013: già all'epoca fummo sorpresi dalla difficoltà nel rintracciarne i proprietari, dalle voci confuse sul fatto se si trattasse o meno di un ex convento e dalle storie di un "famigerato" fantasma che ne infesterebbe gli ambienti. Così a distanza di cinque anni siamo tornati sul posto per fare chiarezza (foto di Antonio Caradonna)
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Per cercare di dare una risposta a questa montagna di interrogativi abbiamo visitato la costruzione. Si erge precisamente tra viale Pasteur e via delle Murge, poco prima del ponte di viale Solarino che costeggia il Policlinico
Dall'esterno appare compatta, con le sue pareti in muratura e ingentilita da arcate che ne caratterizzano buona parte del perimetro all'altezza dell'unico piano superiore
I tre ingressi laterali di via delle Murge, dei quali quello centrale presenta due arconi quadrati in bugnato che poggiano su altrettanti piedistalli, sono tutti murati...
...per entrare decidiamo quindi di scavalcare il muretto che separa la dimora dal ponte Solarino
Percorrendo un piccolo sentiero arriviamo sul retro della struttura
La facciata verso cui andiamo incontro è divisa in due ordini: uno inferiore con arcate in basso rilievo, anch'esse murate e uno superiore con due arcatelle centrali, dalle quali si apre un terrazzino rimasto senza ringhiere
Ci troviamo nel cortile, invaso dalla vegetazione spontanea e dall'immondizia e attraverso un buco in una parete riusciamo ad accedere al piano terra dell’edificio
Il piano inferiore è contraddistinto da un'ampia volta a botte e poche finestre. L'ambiente è semibuio e deturpato da scritte sui muretti
Per raggiungere il livello superiore non ci sono scale: siamo quindi costretti quindi a uscire e ad arrampicarci dall’esterno. Sono circa una decina i vani che riusciamo a osservare, tutti spogli di ogni mobile e invasi da ogni tipo di rifiuti...
...troviamo bottigliette, sacchetti di plastica...
...pile di pneumatici...
...e persino una valigia
Percorriamo il portico che circonda la struttura, facendoci largo tra le sterpaglie...
...e ci ritroviamo in un corridoio strutturato con imponenti e “gotiche” volte a padiglione, a tratti rinforzate con assi di ferro. Eh sì, ora ci sembra proprio di essere in un tipico monastero