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Bari, la madre di giorno
«Inseriamo il bimbo in un ambiente protetto, dove entrando in contatto con un gruppo ristretto di coetanei può sviluppare appieno le proprie potenzialità». Parole della 35enne spagnola Marièn Encarnaciòn, che da settembre scorso ha portato a Bari il progetto “madre di giorno”. Si tratta di un’alternativa al nido o all’asilo primavera: prevede che piccoli fino ai 3 anni di età siano ospitati non in una struttura, ma in una vera e propria casa, con tanto di cucina, salotto e veranda (foto di Luca Carofiglio)
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L'appartamento della "madre di giorno" si trova nel rione Madonnella. Ad accoglierci ci sono la 35enne spagnola Marièn Encarnaciòn (a sinistra) e la sua collega Erika (a destra), che le dà una mano: ci accompagnano a visitare la casa
La stanza principale è il salone, con la zona centrale libera e tutt’intorno al perimetro pupazzi, bambole, libri...
...e l’“angolo divani” dove i piccoli possono spaparanzarsi e saltare
Su una parete si trova la raffigurazione di un albero colorato di blu con le foto appese dei genitori
Mentre sul balcone sono disposte numerose piante. «Ognuno dei bimbi ne ha portata una – dice l’insegnante – e ogni mattina se ne devono prendere cura»
Poi c’è il bagno a misura di bambino
E la veranda, per svagarsi tra lavatrici e panni appesi
Ritorniamo ora nella stanza principale: ci sono Alessandro e Sara intenti a giocare con un’enorme palla...
...mentre Nagore è incerta su quale pupazzo scegliere
Poi in un attimo parte la musica e ci si diverte ballando al ritmo del “ballo del qua qua”, di “veo veo” e “chu chu ua”
C’è Sara che danza trascinando un trolley...
...e Riccardo che si ferma davanti a noi per guardarci
E infine dopo qualche minuto eccoli tutti seduti davanti a Marièn che comincia a leggere un libro illustrato
Ma è ora di fare la pappa...
...e i piccoli si ritrovano con i loro seggioloni attorno a un tavolo rotondo, nella cucina della loro casa, quella “alternativa”