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Bari, la benedizione degli animali
Si svolge il 17 gennaio di ogni anno ed è una delle tradizioni più antiche e particolari di Bari Vecchia. Parliamo della “benedizione degli animali”, rito in cui un prete “battezza” cani, gatti e piccoli volatili attirando fedeli da tutta la città. Una cerimonia che, essendo legata alla figura di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, si svolge lì dove si trova la statua lignea del santo, ovvero nella chiesetta di Sant’Anna, in strada Palazzo di Città (foto di Antonio Caradonna)
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La cerimonia, essendo legata alla figura di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, si svolge nella chiesetta di Sant’Anna, in strada Palazzo di Città...
...lì dove si trova la statua lignea del santo
Per prima arriva Luna, esuberante cucciola maculata di 4 mesi che non perde tempo ad annusare e mordicchiare tutto ciò che è a portata di zampa
Poi ci raggiungono Freddy, cavalier maschio di 6 mesi avvolto in un cappottino rosso rubino e Jimmy, barboncino bianco di 9 mesi anche lui vestito di rosso
A metà celebrazione ci raggiunge anche Jimmy, barboncino bianco di 9 mesi, anche lui accompagnato dai suoi padroni per essere benedetto
Non resta ora che attendere il sacerdote che, a metà messa, munito di aspersorio e secchiello con acqua santa, raggiunge l’esterno per svolgere il tanto atteso rituale
I tre animali, in braccio ai loro padroni, vengono disposti in fila davanti al prete che benedice ognuno di loro per due volte, prima di fare il segno della croce e tornare in chiesa
Rimessi a terra dopo l’inaspettato bagnetto Luna, Freddy e Jimmy cercano di leccar via le goccioline d’acqua dal loro muso, per poi lanciarsi tutti insieme in corse e giochi “benedetti” anche dai loro padroni