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Bari, l'ex Filanda Costantino
Siamo nella stretta via Mario Pagano a Bari. Qui, sulla destra, si staglia un vero e proprio monumento all’archeologia industriale: lo scheletro di una grande struttura ottocentesca che appare a chi la osserva quasi come una cattedrale romanica, con tanto di rosone, facciata a capanna e finestre monofore. Si tratta dell’ex Filanda Costantino, risalente addirittura al 1865
8 fotografie
L’edificio su via Mario Pagano è circondato da un alto muro
L’unico accesso alla struttura è un cancello (chiuso) su via Mario Pagano, da cui si può intravedere il cantiere abbandonato
Per avvicinarci alla struttura è necessario entrare nei garage che si trovano intorno all’area: in questo modo riusciamo ad arrivare fin sotto il “monumento”, lì dove sono parcheggiate alcune auto
La facciata a capanna dell'ex filanda
Da questo punto si è in grado di comprendere la grandezza dell’ex filanda, che si estende su più di mille metri quadri e su due piani dal soffitto molto alto, visto che per la lavorazione della seta e del cotone c’era bisogno di molta illuminazione. La luce entrava da ben 17 finestre poste sui lati
Il suo colore terra cotta appare sbiadito e come per l’abbazia di Galgano, è “a cielo aperto”, visto che il tetto non è più presente
All’interno sono presenti delle impalcature, poste probabilmente nel 2008, quando come detto si pensò di riutilizzare l’ex filanda per realizzare loft
Un cartello di inizio lavori posto dietro il cancello parla esplicitamente di “progetto di recupero funzionale. Realizzazione loft”. Una realizzazione che però non è andata a buon fine