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Bari, l'ex convento degli Agostiniani
Per secoli Bari è stata sede di grandi e piccoli monasteri, collocati in diversi punti della città. La vita di questi luoghi di culto terminò però nell’800, quando gli ordini religiosi furono soppressi e gli edifici che li ospitavano vennero espropriati e riconvertiti. Tra questi il cinquecentesco monastero degli Agostiniani che si erge tra piazza Mercantile e la stretta via Corsioli: sopravvissuto a secoli di rimaneggiamenti e persino a un terremoto, è divenuto dal 1938 “casa” della Croce Rossa (foto di Valentina Rosati)
24 fotografie
L’ex convento è situato in piazza Mercantile...
...nei pressi della cosiddetta “colonna infame” e accanto alla caserma della Guardia di Finanza
La sua facciata ocra, squadrata e dall’aspetto sobrio, pare segnata dagli anni. I tre livelli sono ben evidenti, scanditi da finestre e stretti balconcini in ferro
Elementi che si susseguono nell’adiacente via Corsioli...
...stradina sulla quale si staglia anche un arco che separa l’edificio da un’abitazione privata
Al piano terra si apre infine il portone d’accesso sovrastato dalla grande insegna lignea con l’emblema della Croce Rossa
La Croce Rossa vi arrivò come affittuaria nel 1938 per poi divenirne effettiva proprietaria nel 1978, destinando i 45 vani disponibili a uffici e magazzini
Grazie alla disponibilità dell’attuale presidente Consiglia Margiotta entriamo finalmente nello storico edificio
Internamente l’ambiente è sobrio e quasi spoglio...
...pilastri bianchi sorreggono una copertura con volte a crociera...
...mentre qua e là fotografie in bianco e nero sui muri ripercorrono la storia dell’organizzazione
In un piccolo spazio di fronte a noi sono esposte le divise dei corpi civili...
...e il busto di Ferdinando Palasciano, ottocentesco chirurgo considerato uno dei precursori della Croce Rossa
Nel pavimento anni 80 notiamo delle botole ormai chiuse. Si trattava originariamente di vasche di raccolta dell’acqua piovana che correvano intorno al grande atrio colonnato avente funzione di accesso al convento
Per salire al piano superiore superiamo un arco...
...sormontato da un cuore scolpito nella pietra, simbolo agostiniano che attesta l’antica presenza dell’ordine
Giunti al primo livello svoltiamo a destra attraversando uno stretto corridoio e approdiamo in un ampio e alto spazio chiuso da un soffitto con quattro lucernari moderni
Intorno a noi si affacciano stanzette adibite a uffici
Da qui riusciamo a scorgere la balaustra sovrastante: sebbene molte colonnine in pietra che caratterizzano la balconata siano state risarcite...
...in alcuni punti mostrano un consunto aspetto secolare, restituendoci l’immagine di quello che nel Cinquecento doveva essere l’area aperta frequentata dai frati
Raggiungiamo quindi l’ultimo piano attraverso un’altra scala interna. Spessi pilastri bianchi che reggono candidi archi segnano il profilo del lungo corridoio...
...e, alla nostra destra, dietro una scaffalatura metallica vuota, scopriamo con sorpresa la sagoma circolare di un antico rosone, probabilmente appartenente alla chiesa medievale poi inglobata nel complesso
Torniamo nell’atrium a piano terra e da lì accediamo attraverso una porticina laterale ai depositi della Croce Rossa...
...dove ci imbattiamo in diverse volontarie intente alla preparazione di pacchi alimentari