Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

Bari, l'antica ricevitoria di via Ravanas

Bari 14 foto 9 February 2023

Le “ricevitorie”: luoghi dove era possibile compilare le schedine di Totocalcio e Totip sperando di azzeccare i pronostici. Oggi di quel romantico mondo fatto di domeniche passate alla radiolina, di discussioni al bar, di giochi in cui si poteva vincere puntando anche poche lire, non è rimasto praticamente nulla. E così i piccoli botteghini si sono pian piano estinti o si sono adeguati al cambiamento dei tempi. A Bari di vecchie ricevitorie del Totocalcio ne sono sopravvissute tre, di cui due hanno cambiato gestione. Una però è portata avanti da decenni dalla stessa famiglia e si trova ancora oggi in via Ravanas, strada del quartiere Libertà in cui è nata nel lontano 1948. È quella dei Magrone. Un locale che siamo andati a visitare per rivivere, attraverso cimeli e foto d’epoca, un pezzo dell’Italia di un tempo (foto di Gaia Agnelli)

14 fotografie
Giunti in via Ravanas, entriamo nella ricevitoria dei Magrone trovandoci in un ambiente praticamente diviso in due
Giunti in via Ravanas, entriamo nella ricevitoria dei Magrone trovandoci in un ambiente praticamente diviso in due
Se sulla sinistra ci sono schermi e teche con gadget sportivi...
Se sulla sinistra ci sono schermi e teche con gadget sportivi...
...dall’altra sono esposti riconoscimenti e premi vinti dai Magrone...
...dall’altra sono esposti riconoscimenti e premi vinti dai Magrone...
...tra cui quello “Al servizio dello sport” ricevuto nel 1958 dalla signora Francesca Cellamare per i 10 anni di collaborazione con il Totocalcio
...tra cui quello “Al servizio dello sport” ricevuto nel 1958 dalla signora Francesca Cellamare per i 10 anni di collaborazione con il Totocalcio
«Francesca era mia madre – esordisce il 61enne titolare Daniele –...
«Francesca era mia madre – esordisce il 61enne titolare Daniele –...
...Fu lei, assieme a mio padre Angelo (a sinistra nella foto), ad aprire la ricevitoria nel 1948, due anni dopo l’invenzione del Totocalcio. La cosa bella è che decisero di affiancarla alla latteria che gestivano, unendo la vendita di latticini alla diffusione di schedine
...Fu lei, assieme a mio padre Angelo (a sinistra nella foto), ad aprire la ricevitoria nel 1948, due anni dopo l’invenzione del Totocalcio. La cosa bella è che decisero di affiancarla alla latteria che gestivano, unendo la vendita di latticini alla diffusione di schedine
Il signore ci mostra infatti delle foto d’epoca che ritraggono il vecchio negozio con tanto di insegna che affiancava la parola “Gelateria” a “Totocalcio” e con le vetrine che da un lato pubblicizzavano il gioco e dall’altro esponevano scamorze e uova
Il signore ci mostra infatti delle foto d’epoca che ritraggono il vecchio negozio con tanto di insegna che affiancava la parola “Gelateria” a “Totocalcio” e con le vetrine che da un lato pubblicizzavano il gioco e dall’altro esponevano scamorze e uova
In un’altra immagine si vede l’interno dell’esercizio con scaffali pieni di biscotti, cioccolatini e patatine, affiancati dal logo del Totocalcio, il tutto posto sotto un vecchio pendolo...
In un’altra immagine si vede l’interno dell’esercizio con scaffali pieni di biscotti, cioccolatini e patatine, affiancati dal logo del Totocalcio, il tutto posto sotto un vecchio pendolo...
...ancora presente all’interno del locale
...ancora presente all’interno del locale
«Negli anni 80 però la latteria cessò la sua attività e la ricevitoria divenne “pura”», afferma il titolare indicandoci una foto di quegli anni in cui compare con il fratello Michele, purtroppo scomparso
«Negli anni 80 però la latteria cessò la sua attività e la ricevitoria divenne “pura”», afferma il titolare indicandoci una foto di quegli anni in cui compare con il fratello Michele, purtroppo scomparso
Sulle pareti notiamo anche un quadro che riporta le vincite più grosse avvenute all’interno del botteghino, che tra il 1992 e il 1993 riuscì a “distribuire” più di un miliardo di lire tra gli scommettitori
Sulle pareti notiamo anche un quadro che riporta le vincite più grosse avvenute all’interno del botteghino, che tra il 1992 e il 1993 riuscì a “distribuire” più di un miliardo di lire tra gli scommettitori
«Di sorrisi sui volti delle persone, in 75 anni di attività, ne abbiamo visti tanti», ricorda nostalgicamente Daniele mentre ci fa vedere delle vecchie schedine del Totocalcio...
«Di sorrisi sui volti delle persone, in 75 anni di attività, ne abbiamo visti tanti», ricorda nostalgicamente Daniele mentre ci fa vedere delle vecchie schedine del Totocalcio...
...e del Totip
...e del Totip
«Ricordo ancora la lunga fila dei giocatori qui fuori, il sabato, in attesa di scommettere su un 1, un X o un 2 - continua il titolare -. Molti provavano i sistemi, avvalendosi di studi di statistica “fatti in casa”. Noi stessi proponevamo delle schedine “pensate” e già prestampate con un apposito macchinario che avevamo qui in sede»
«Ricordo ancora la lunga fila dei giocatori qui fuori, il sabato, in attesa di scommettere su un 1, un X o un 2 - continua il titolare -. Molti provavano i sistemi, avvalendosi di studi di statistica “fatti in casa”. Noi stessi proponevamo delle schedine “pensate” e già prestampate con un apposito macchinario che avevamo qui in sede»