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Bari, l'antica distilleria De Cillis

Bari 9 foto 5 May 2021

“Esigetelo anche comprandone una bottiglia! Il Cognac De Cillis: tonico, digestivo, antimalarico e ricostituente per i sani, convalescenti e gli ammalati!”. Recitava così un’imperativa quanto curiosa pubblicità pubblicata sui giornali del 1898. Il liquore che veniva promosso con tanto entusiasmo del resto era uno dei prodotti di punta di una storica impresa di Bari: la distilleria De Cillis

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Lo stabilimento De Cillis, grande 4000 metri quadri, sorgeva su un vasto suolo tra Corso Mazzini e via Napoli, strada del rione Libertà che rappresentava il cuore pulsante dell’industria barese nel secolo scorso
Lo stabilimento De Cillis, grande 4000 metri quadri, sorgeva su un vasto suolo tra Corso Mazzini e via Napoli, strada del rione Libertà che rappresentava il cuore pulsante dell’industria barese nel secolo scorso
Della fabbrica oggi però non resta più nulla: fu infatti abbattuta definitivamente negli anni 60. A ricordo della famiglia rimane la loro antica residenza: un “castello” situato al civico 234 di via Napoli che, a distanza di quasi un secolo, fa ancora bella mostra di sé grazie al suo stile unico
Della fabbrica oggi però non resta più nulla: fu infatti abbattuta definitivamente negli anni 60. A ricordo della famiglia rimane la loro antica residenza: un “castello” situato al civico 234 di via Napoli che, a distanza di quasi un secolo, fa ancora bella mostra di sé grazie al suo stile unico
Di questo stabilimento sono sopravvissuti alcuni progetti del 1928 che ci danno l’idea dell’ampiezza e particolarità della struttura. Un edificio a un piano a ferro di cavallo con una serie continua di locali. Sul prospetto possiamo anche scorgere la continua merlatura neomedievale...
Di questo stabilimento sono sopravvissuti alcuni progetti del 1928 che ci danno l’idea dell’ampiezza e particolarità della struttura. Un edificio a un piano a ferro di cavallo con una serie continua di locali. Sul prospetto possiamo anche scorgere la continua merlatura neomedievale...
...che è ancora il simbolo della maestosa residenza predetta
...che è ancora il simbolo della maestosa residenza predetta
Punta di diamante tra le bottiglie vendute era il cognac, che tra il 1893 e il 1894 si aggiudicò decine di medaglie d’oro nelle maggiori esposizioni del settore: da Monaco a Bruxelles, da Londra a Chicago (foto fornitaci dal sito online www.minibottles.it)
Punta di diamante tra le bottiglie vendute era il cognac, che tra il 1893 e il 1894 si aggiudicò decine di medaglie d’oro nelle maggiori esposizioni del settore: da Monaco a Bruxelles, da Londra a Chicago (foto fornitaci dal sito online www.minibottles.it)
Una bottiglia di cognac del 1893 con sigillo della Regia Dogana (foto di Ottavio de Cillis)
Una bottiglia di cognac del 1893 con sigillo della Regia Dogana (foto di Ottavio de Cillis)
Un cognac del 1898 con il bollino blu recante lo stemma De Cillis (foto di Daniela Maria Andriani)
Un cognac del 1898 con il bollino blu recante lo stemma De Cillis (foto di Daniela Maria Andriani)
Altro prodotto dell’azienda era il liquore per aperitivo “Vas 48”, accompagnato da un’etichetta che riportava la scherzosa frase latina Ut esurias, bibe e cioè “Quando sei affamato, bevi”
Altro prodotto dell’azienda era il liquore per aperitivo “Vas 48”, accompagnato da un’etichetta che riportava la scherzosa frase latina Ut esurias, bibe e cioè “Quando sei affamato, bevi”
La crescente fama portò anche all’apertura nei primi anni del 900 del bar De Cillis, al civico 8 della centralissima via Sparano, in una città in cui erano presenti ovunque manifesti pubblicitari che promuovevano i distillati
La crescente fama portò anche all’apertura nei primi anni del 900 del bar De Cillis, al civico 8 della centralissima via Sparano, in una città in cui erano presenti ovunque manifesti pubblicitari che promuovevano i distillati