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Bari, il quartiere San Pasquale
La parte più antica del rione “San Pasquale” di Bari: un quartiere popolare fatto di strette stradine, di antiche e basse palazzine colorate, di vecchie botteghe, di cinema abbandonati, di grandi e piccole storie (Foto di Gennaro Gargiulo e Salvatore Schirone)
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La nostra passeggiata parte dall'incrocio da via Postiglione: siamo all’incrocio con via Re David, la strada che ci fa entrare nel cuore pulsante del quartiere
A sinistra costeggiamo un edificio in stile liberty: è uno degli storici “villini postelegrafonici”
Lasciamo per ora via Re David per girare a destra su via Maria Cristina di Savoia. Ci immergiamo immediatamente nel reticolato fitto e angusto delle strade che caratterizzano il rione
Abbastanza artificiosa e per metà occupata da un accesso a un garage è la piazzetta recentemente realizzata sul sagrato della Chiesa di San Pasquale, che dà il nome al quartiere
Lo storico convitto Cirillo: la scuola è sicuramente la costruzione più antica e imponente del quartiere, nonché il più antico edificio scolastico della città, edificato nel 1771
Ci troviamo circondati da antiche e basse palazzine di uno, due, al massimo tre piani, sorte una accanto all’altra. Sono diversissime e variopinte, nei diversi toni pastello dal pagliericcio al rosso, con balconcini infiorati e persiane verdi
Ci imbattiamo in alcune storiche botteghe e negozi, come la legatoria Colucci, attiva dal 1970 e oggi gestita da Gianluigi e da sua moglie
La vecchia pressa per tagliare i fogli ancora perfettamente funzionante nella legatoria Colucci
I tappezzieri di via Lattanzio
Via dei Mille, una lunga strada che percorre tutto il quartiere
Via Dei mille negli anni 30: non l'attraversava nessun mezzo di locomozione
Al numero civico 116 di via dei Mille troviamo un enorme complesso edilizio che abbraccia un intero isolato, fino a via Michele De Napoli: si tratta di “Palazzo Toti”
Via Nizza. Qui ogni mattina si può fare un salto nel passato, tra i rumori dei carrettini dei pescivendoli e i profumi di frutta e verdura. Persiste infatti da 72 anni uno degli ultimi mercati rionali all'aperto
Su via Trento ci imbattiamo nella vecchia fabbrica di cera, su cui svetta ancora la ciminiera che punta verso il cielo quasi del tutto nascosta dai fabbricati
Raggiungiamo la parte più antica del rione, svoltando a sinistra nella stretta via Giuseppe De Nittis.
Qui troviamo palazzine vecchissime, alcune anche abbandonate
Il signor Sabino, dal 1954 abita in via De Nittis in un palazzo del 1922
Raggiungiamo via Re David e la percorriamo fino all'extramurale Capruzzi, non prima di aver ammirato sulla sinistra un altro palazzo color pastello, questa volta a tre piani e di colore rosso
Lo spettacolare balcone angolare del palazzo Borrelli, a “bovindo”, sporge su via Capruzzi: sembra la guglia della prua di una nave che solca il mare tuffandosi nel maestrale che spira sulla città
Mentre ripercorriamo via Re David, facciamo un altro sorprendente incontro: "Bobby Solo". Un mito a San Pasquale, che da giovane sembra assomigliasse al noto cantante degli anni 60
Il vecchio cinema Odeon in via re David, chiuso da anni. Del cinema rimane però la triste insegna, a ricordare i tempi in cui non c’erano le multisale e i film si potevano gustare “sotto casa”