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Bari, il Museo dello Sport

Bari 25 foto 24 November 2022

Maglie, gagliardetti, palloni autografati, fotografie inedite, libri e vecchi giornali: è il mondo che si svela varcando la soglia del “Museo Dello Sport”, un’esposizione permanente che racconta la storia del calcio barese. Mancava in effetti in città un luogo che illustrasse gli oltre 110 anni di vita biancorossa e a colmare questa lacuna ci ha pensato il 75enne Vito Antonacci che, aiutato dal 72enne fratello Vincenzo, ha fondato un tempio in onore dei Galletti (foto di Gaia Agnelli)  

25 fotografie
Per visitare il luogo bisogna recarsi in viale Archimede 41, lì dove ha sede la Ripartizione patrimonio del Comune di Bari
Per visitare il luogo bisogna recarsi in viale Archimede 41, lì dove ha sede la Ripartizione patrimonio del Comune di Bari
Qui, al piano inferiore dell’edificio, veniamo accolti nel corridoio d’ingresso dallo striscione “Bari is Back”, creato nel 2020 per incitare la squadra durante i playoff di serie C
Qui, al piano inferiore dell’edificio, veniamo accolti nel corridoio d’ingresso dallo striscione “Bari is Back”, creato nel 2020 per incitare la squadra durante i playoff di serie C
Oltrepassata una porta giungiamo quindi nel museo dal pavimento arancione e dalle mura gialle, nel quale però sono i colori biancorossi a imporsi...
Oltrepassata una porta giungiamo quindi nel museo dal pavimento arancione e dalle mura gialle, nel quale però sono i colori biancorossi a imporsi...
...tra foto...
...tra foto...
...sciarpe...
...sciarpe...
...e maglie
...e maglie
A venirci incontro è Vito Antonacci, che ci parla subito dell'origine del posto
A venirci incontro è Vito Antonacci, che ci parla subito dell'origine del posto
Tra coloro che hanno portato qui un “pezzo di vita” qui c’è l’arbitro barese Donato Cataldo, con mezzo secolo di attività Aia. Il signore per amore della sua professione si fece cucire una personalizzata ed elegante divisa nera con il suo nome ricamato in oro in corrispondenza del cuore
Tra coloro che hanno portato qui un “pezzo di vita” qui c’è l’arbitro barese Donato Cataldo, con mezzo secolo di attività Aia. Il signore per amore della sua professione si fece cucire una personalizzata ed elegante divisa nera con il suo nome ricamato in oro in corrispondenza del cuore
C’è da dire che Vito e Vincenzo sono ex calciatori dilettanti: hanno infatti vestito la maglia del Liberty, la storica compagine che nel 1928, fondendosi con l’Ideale, diede vita all’Unione Sportiva Bari (nella foto Vito a sinistra in un'immagine degli anni 60)
C’è da dire che Vito e Vincenzo sono ex calciatori dilettanti: hanno infatti vestito la maglia del Liberty, la storica compagine che nel 1928, fondendosi con l’Ideale, diede vita all’Unione Sportiva Bari (nella foto Vito a sinistra in un'immagine degli anni 60)
Di quel periodo sono conservate nel museo tre introvabili magliette a strisce bianco e azzurre della gloriosa squadra...
Di quel periodo sono conservate nel museo tre introvabili magliette a strisce bianco e azzurre della gloriosa squadra...
...tra le quali “riposano” anche degli scarpini usurati dell’epoca
...tra le quali “riposano” anche degli scarpini usurati dell’epoca
E nel museo c’è naturalmente spazio anche per la “rivale” Ideale. Davanti alla parete dedicato allo storico club troviamo l’83enne Pino De Palma, in posa accanto alle foto che lo ritraggono...
E nel museo c’è naturalmente spazio anche per la “rivale” Ideale. Davanti alla parete dedicato allo storico club troviamo l’83enne Pino De Palma, in posa accanto alle foto che lo ritraggono...
...«Dal 1956 al 1958 giocai infatti per i neroverdi», ci dice emozionato (in foto Pino è il primo a sinistra)
...«Dal 1956 al 1958 giocai infatti per i neroverdi», ci dice emozionato (in foto Pino è il primo a sinistra)
Tutto il resto dell’esposizione è però dedicato ai colori biancorossi. Si parte dai gloriosi anni dello Stadio della Vittoria, ritratto attraverso le foto in bianco e nero derivanti dall’archivio fotografico di Michele Ficarelli
Tutto il resto dell’esposizione è però dedicato ai colori biancorossi. Si parte dai gloriosi anni dello Stadio della Vittoria, ritratto attraverso le foto in bianco e nero derivanti dall’archivio fotografico di Michele Ficarelli
In alcune immagini degli anni 50 si vede il pubblico che attende sugli spalti l’inizio della partita consumando dei panini
In alcune immagini degli anni 50 si vede il pubblico che attende sugli spalti l’inizio della partita consumando dei panini
Notiamo anche i tifosi che, armati di bandiera e striscione “Forza Bari”, raggiungono la struttura a bordo di una carrozza
Notiamo anche i tifosi che, armati di bandiera e striscione “Forza Bari”, raggiungono la struttura a bordo di una carrozza
E ci colpisce la lunghissima fila di supporter su viale di Maratona in attesa di comprare il biglietto al botteghino
E ci colpisce la lunghissima fila di supporter su viale di Maratona in attesa di comprare il biglietto al botteghino
Gli Antonacci sono poi riusciti a realizzare il sogno di dedicare un intero angolo del museo al loro idolo: Biagio Catalano, capitano e centrocampista biancorosso dal 1956 al 1965 e vice allenatore dal 1979 al 2001
Gli Antonacci sono poi riusciti a realizzare il sogno di dedicare un intero angolo del museo al loro idolo: Biagio Catalano, capitano e centrocampista biancorosso dal 1956 al 1965 e vice allenatore dal 1979 al 2001
I fratelli omaggiano la leggenda scomparsa nel 2015 con un libro sulla sua storia scritto da Vito, due maglie celebrative che riportano il suo nome e il numero “10” e una serie di foto che lo ritraggono in alcuni momenti importanti della sua carriera
I fratelli omaggiano la leggenda scomparsa nel 2015 con un libro sulla sua storia scritto da Vito, due maglie celebrative che riportano il suo nome e il numero “10” e una serie di foto che lo ritraggono in alcuni momenti importanti della sua carriera
Naturalmente anche il Bari di De Laurentis è presente in questo museo. Oltre a varie t-shirt ufficiali c’è ad esempio un gagliardetto biancorosso autografato da tutta la rosa del 2018/19...
Naturalmente anche il Bari di De Laurentis è presente in questo museo. Oltre a varie t-shirt ufficiali c’è ad esempio un gagliardetto biancorosso autografato da tutta la rosa del 2018/19...
...oltre a una casacca verde del difensore Raffaele Pucino indossata in occasione del ritorno del Bari in B del 2022 che reca le firme dei suoi compagni di squadra
...oltre a una casacca verde del difensore Raffaele Pucino indossata in occasione del ritorno del Bari in B del 2022 che reca le firme dei suoi compagni di squadra
A qualche anno prima risale invece il raro servizio di posate forgiato nel 2008 in occasione del centenario del Bari sulle quali è inciso il logo della squadra
A qualche anno prima risale invece il raro servizio di posate forgiato nel 2008 in occasione del centenario del Bari sulle quali è inciso il logo della squadra
E tra gli immancabili libri di Gianni Antonucci...
E tra gli immancabili libri di Gianni Antonucci...
...e i numeri del vecchio giornaletto “Bari Super Sport”...
...e i numeri del vecchio giornaletto “Bari Super Sport”...
..., notiamo le pagine ingiallite della Gazzetta del Mezzogiorno donate dal 90enne tifoso Gennaro Sibilano. Le copie risalgono agli anni 50 e 60 e nonostante il passare del tempo è possibile leggere ancora perfettamente titoli quali “I biancorossi vittoriosi a Ferrara”
..., notiamo le pagine ingiallite della Gazzetta del Mezzogiorno donate dal 90enne tifoso Gennaro Sibilano. Le copie risalgono agli anni 50 e 60 e nonostante il passare del tempo è possibile leggere ancora perfettamente titoli quali “I biancorossi vittoriosi a Ferrara”