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Bari, il famoso Gelato al forno
Aspìitte ca mò hann'a menì le gelate do furne (“Aspetta che ora arrivano i gelati dal forno”). I baresi con qualche anno di età in più questa esclamazione la conoscono bene: era utilizzata per trattenere bonariamente qualcuno, con la promessa che di lì a poco sarebbe avvenuto qualcosa di straordinario. Straordinario, appunto, come un gelato al forno. Difficile infatti immaginare che l’estremamente “scioglievole” gelato possa essere riscaldato per poi essere mangiato. Eppure, a Bari, il gelato al forno è esistito per davvero. Fu ideato da Felice Lippolis, pasticciere che aveva il suo omonimo negozio nell’attuale piazza Luigi di Savoia, nel punto in cui l’area si unisce a via Carulli e via de Giosa
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Il gelato al forno fu ideato da Felice Lippolis, pasticciere che aveva il suo omonimo negozio nell’attuale piazza Luigi di Savoia, nel punto in cui l’area si unisce a via Carulli e via de Giosa
Famoso per il sanguinaccio e il pan di spagna, l’uomo presentò la novità nel 1930, durante la prima edizione della Fiera del Levante
Nella hall dell’albergo Adria (fondato da Lippolis) è infatti possibile ammirare alcune fotografie che ritraggono sia il pasticciere che lo “stand” messo su durante la Fiera...
...una piccola costruzione con un’insegna che recita “Gelati al forno. Ditta F.ce Lippolis”
Ma in che cosa consisteva questo dessert? A illustrarcelo è il 54enne GianMaria Le Mura, chef di origine siciliana, che negli anni ha riproposto spesso questo dolce (seppur con delle varianti)
«In passato l’ho offerto ai clienti di un mio ristorante romano - racconta GianMaria -. Ricordo che fu molto apprezzato dall’attrice Maria Grazia Cucinotta»