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Bari, il falso romanico
Il “medievale” rosone della Cattedrale? Ha appena settant’anni. La sobrietà del romanico di San Nicola? È un’invenzione del Novecento. Ebbene sì, l’architettura delle due principali chiese di Bari non è così “pura” come si potrebbe pensare, ma al contrario è il frutto di studiatissimi rifacimenti realizzati tra gli anni 30 e gli anni 60 (foto di Antonio Caradonna)
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A partire dagli anni 30 del Novecento la Sovrintendenza decise di “rendere giustizia” al vilipeso romanico, estirpando in numerose chiese pugliesi (come la Basilica di San Nicola) tutto ciò che era stato aggiunto dai “famigerati” artisti barocchi del 600 e 700
Il problema fu che nel momento in cui si andò a rimuovere le sovrastrutture (come nella Cattedrale di Bari) vennero via alcune opere originarie dell’epoca normanno-sveva, in particolare gli affreschi che ricoprivano le pareti degli spazi sacri
Insomma avvenne un involontario disastro, a cui esperti quali Quintino Quagliati, Carlo Ceschi, Carlo Aru e Franco Schettini cercarono di porre rimedio. Come? “Reinventandosi” un’idea di architettura medievale.
La pietra calcarea color avorio lasciata a vista, la nudità delle pareti, la pulizia degli interni, divennero preponderanti nel restyling delle chiese
Oggi è veramente difficile trovare affreschi antichi nella Cattedrale di Bari, dove solo nell’abside sinistro sono sopravvissute parti di ricche decorazioni medievali...
...così come qualcosa è rimasto nell’abside destro della Basilica
Ma c’è di più. In alcuni casi gli architetti suddetti non si limitarono a “ripulire” l’ambiente ma anche a costruire interi elementi ex novo. E’ il caso ad esempio dell’angolo tra le facciate nord ed est della Basilica in cui si realizzarono in toto delle bifore scomparse nei secoli precedenti...
...o ancora dell’esaforato del prospetto sud della Cattedrale (quello che da sul cortile interno dell’Arcivescovado), che fu costruito per intero
Anche il rosone della Cattedrale fu rifatto da zero per andare a sostituire il finestrone installato in epoca barocca
...così come la parte terminale del campanile...
...il pulpito...
...e il ciborio dell’altare
Manufatti che comunque furono costruiti in maniera da essere distinguibili da quelli originari: ad esempio le nuove bifore di San Nicola si riconoscono da quelle precedenti per la loro superficie liscia, senza decorazioni