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Bari, i tombini con i simboli del Ventennio
Rappresentano l’unica visibile e concreta testimonianza del Ventennio fascista, sopravvissuti nel corso del tempo a rimozioni ed epurazioni. Parliamo dei vecchi tombini di Bari, quelli presenti nei quartieri storici della città: calpestati ogni giorno da migliaia di piedi conservano ancora i simboli che furono cari a Mussolini, ovvero fasci littori, scudi regi e numeri romani (foto di Gianluigi Columbo)
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Il nostro percorso parte da Piazza del Ferrarese. Proprio all’ingresso dello slargo che conduce a Bari Vecchia si trova uno dei tombini più rari: raffigura il fascio littorio e un numero romano: il quindici (XV). Il numero indicava l’anno dell’Era Fascista in cui il tombino era stato realizzato: in questo caso il 1937
Ci avviamo ora verso il quartiere murattiano per arrivare in via Putignani, lì dove sono presenti due diverse tipologie di tombini. Alcune lastre raffigurano solo il fascio littorio...
...altre rappresentano al contempo il simbolo del regime e lo stemma sabaudo, espressioni delle due maggiori istituzioni dello Stato dell’epoca: il Governo e la Monarchia
Arriviamo ora nel quartiere Libertà. Siamo tra via Manzoni e via Crispi, strade sulle quale sono presenti diverse lastre di ghisa con incisa però solo l’effigie dei Savoia
Siamo ora nei giardinetti di Piazza Moro, di fronte alla Stazione, vicino a una fermata dell’autobus. Sulla ghisa c’è l’acronimo dell’acquedotto pugliese E.A.A.P. (Ente Autonomo Acquedotto Pugliese) con sopra un cerchio con all’interno un fascio littorio. Si tratta della tipologia di chiusino più diffusa a Bari
E poi ci sono due curiosità. La prima è in via Principe Amedeo, quasi ad angolo con corso Cavour. Qui sulla ghisa sono rappresentati due simboli: quello del regime e un altro raffigurante un albero con ai suoi piedi una lupa: lo stemma comunale di Lecce. Le due figure sono anche sormontate da due lettere : “F” e “D”
L’altro tombino particolare si trova in viale Salandra, ad angolo con via Capruzzi, nel quartiere Picone. Si tratta di una lastra reticolata in ghisa diversa da tutte quelle incontrate fino ad ora. Sopra è incisa la solita immagine fascista, ma nel rombo centrale c’è anche una stella a cinque punte: il simbolo della Repubblica italiana