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Bari, i saloni del Circolo Unione
Fu l’unica parte del teatro Petruzzelli a non essere distrutta dall’incendio del 1991, conservando così intatti gli incantevoli saloni di inizio 900 arricchiti da ornamenti dorati e preziosi affreschi. Parliamo della sede del Circolo Unione di Bari, che con i suoi locali occupa metà del secondo piano del politeama barese (foto di Rafael La Perna)
40 fotografie
Per visitare il Circolo Unione ci spostiamo sul lato sinistro del Petruzzelli...
...lì dove al civico 7 di via Alberto Sordi vi è l’accesso al club...
...contraddistinto da una pensilina in ferro battuto...
...e da una targa in marmo
Varcato l’ingresso ci ritroviamo in un elegante ambiente abbellito con vetrate originali, mobili in legno e un lampioncino che segna l’inizio della scalinata, coperta da un regale tappeto rosso
Salendo i gradini incrociamo un grande specchio...
...e, subito dopo, l’ampia porta ad arco che dà accesso al circolo...
...le cui iniziali (C e U) sono impresse sui vetri
Le stesse che troviamo raffigurante sul gonfalone del club con l’attuale stemma, ideato nel 2012 dal presidente Giacomo Tomasicchio
Il circolo nacque il 1° agosto 1901 e la festa inaugurale si tenne il 27 dicembre 1902 (in foto la locandina originale dell’evento)
Attualmente il club conta 700 iscritti che tra bar...
...ristorante...
...e tavoli da gioco, si riuniscono qui per trascorrere le serate
La vera parte di pregio del circolo sono però gli splendidi saloni, utilizzati per concerti ed eventi. Per visitarli dalla saletta d’ingresso ci spostiamo sulla sinistra, dove si svela un lunghissimo corridoio, introdotto da una porta a vetri decorata e da due lampade su supporti dorati con figure di cigni
L’ambiente, illuminato da candelabri a parete, è scandito da panche e divanetti in tessuto...
...sovrastati da imponenti specchiere contrapposte che creano un ipnotico gioco di riflessi
Queste sono incorniciate da fasce bianche floreali, raffigurazioni di donne, grifoni e lesene con capitelli corinzi
Più in alto una cornice a dentelli cinge il soffitto, adornato con rilievi vegetali
Attraverso una porta in legno accediamo a un primo salottino arredato con tavoli rotondi, poltroncine e divani chiari
Le celesti pareti della sala sono arricchite con sinuose specchiere a volute e bordure dorate...
...posizionate in elaborate composizioni murali con fregi a rialzo, festoni colorati e volti di putti situate negli angoli
Una serie di modanature delimitano l’ampio spazio sovrastante
Sul soffitto è riprodotta una scena celestiale dove fanciulle con delicate tuniche sono circondate da angioletti che reggono fronde vegetali
Gli stessi che sono ritratti nei pannelli laterali, mentre giocano con delle colombe
Tramite un elegante porta, sovrastata da un sontuoso architrave...
...accediamo ora all’ambiente principale e più prezioso di tutto il circolo, ovvero il “salone delle Muse”, chiamato così per via della raffigurazione sul soffitto delle protettrici delle arti
La vasta sala di 240 metri quadri, si presenta come un tripudio di minuziose decorazioni che lasciano senza fiato
È illuminata da due imponenti lampadari con fili di perle di cristallo, la cui luce riflette sugli infinti fregi dorati delle pareti, dando all’intero ambiente un aspetto regale
Sui muri sono presenti finestroni con tende ocra...
...lesene scanalate con capitelli corinzi e figure muliebri...
...e bassorilievi di suadenti donne con in testa canestri vegetali
Ornamenti che individuiamo anche sulle vetrate laterali...
...e sui frontoni che le sovrastano impreziositi al centro da corone di alloro tra due cigni
Tra solenni specchi luccicanti d’oro...
...e applique con busti di donna coronate e leggiadre ali...
...si apre un balconcino “sorretto” da sei angeli tra riproduzioni di strumenti musicali. Il ballatoio è sovrastato da una scena classicheggiante di putti intenti a suonare la tromba, grifoni accovacciati e anfore attorniate da fronde arboree
Sui lati invece scorgiamo spighe di grano dorate e delle lire stilizzate con alla base delle cornucopie, motivi che si ripetono su tutto il perimetro tra cornici a palmette e bordure auree
Ammiriamo infine il magnificente soffitto circoscritto da un’ampia fascia con corone lauree
Al centro, in un vasto riquadro rettangolare, è dipinto uno scenario paradisiaco dai colori caldi dove sono rappresentate le muse comodamente adagiate su candide nuvole tra vivaci putti e colorati fiori
E osservando alcune immagini antiche è sorprendente notare come gli ambienti, a distanza di decenni, siano rimasti perfettamente uguali (foto di Arturo Cucciolla tratta dal libro "Bari capitale a teatro. Il politeama Petruzzelli" - Edipuglia, 1987)