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Bari, i paradisi dei writers
Il sottovia Giuseppe Filippo, lo stadio San Nicola e diversi angoli di Poggiofranco. Sono solo alcuni dei "paradisi" dei writers sparsi per Bari. Anche il capoluogo pugliese infatti conta una folta schiera di seguaci del graffitismo, movimento artistico nato a New York negli anni 70 e contraddistinto dalla realizzazione di coloratissime opere su palazzi, treni e muri attraverso l'uso sapiente di bombolette spray (foto di Antonio Caradonna)
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Siamo andati alla scoperta di altri “paradisi” dei writers (vedi foto galleria). Uno di questi è il posto dove il sottovia Giuseppe Filippo (che collega viale Pasteur con via Brigata Bari) passa sotto un groviglio di binari
Le pareti del passaggio pedonale che costeggia l'intero sottovia sono infatti un susseguirsi spettacolare di firme creative...
...alternate a esempi di street art come il gigantesco uomo con la testa di un semaforo...
...e lo Spider-Man partorito dalla mano del writer romano “Solo”
Ve ne sono veramente di tutti i colori
Ve ne sono veramente di tutti i colori: alcune verdi e celesti sembrano quasi intonarsi con l'azzurro dei corrimani...
...altre invece presentano tonalità più accese
I palazzoni della zona del Redentore, nel quartiere Libertà che si stagliano a poca distanza completano l'atmosfera da "giungla urbana"
La seconda tappa del nostro viaggio: i binari che lambiscono strada San Giorgio Martire, una via sommersa dai rifiuti
Qui le scritte sono decisamente meno elaborate e più facili da interpretare
Sotto una di esse leggiamo chiaramente: "È un lavoro sporco", forse un commento ironico riferito alla decadente area colorata da “sporchi” murales
La terza sosta è nelle vicinanze dello stadio San Nicola. Siamo sul sottopasso della strada Modugno-Carbonara (dove si trova il santuario della Madonna della Grotta), dietro la curva nord dell'impianto sportivo
Su entrambi i lati dell'arteria vari artisti si sono sbizzarriti usando il "wild style", cioè quello stile che prevede l'intrecccio stretto delle lettere della tag, rendendola difficilmente traducibile
C'è spazio anche per la street art, a giudicare dalla volpe simile a quella della favola di Pinocchio ritratta con due bombolette in mano
Ci spostiamo quindi sul cavalcavia di via Camillo Rosalba che immette a Poggiofranco dalla tangenziale, la cui base accoglie una sequela di autografi...
...interrotti qua e là da un tributo al cantante James Brown, padre del funk, il genere musicale che in seguito ha dato vita all’hip hop
La leggenda statunitense è riprodotta anche con dei vistosi pantaloni viola a zampa di elefante
Proseguendo su via Camillo Rosalba e dirigendosi verso lo Stadio San Nicola, si trova un sottopasso che pullula di tag...
...sono stati lasciati dai writers più famosi
Entrando a Poggiofranco e arrivando via San Tommaso D'Aquino, vicino al liceo Socrate, balza all'occhio una firma particolare: fatta con diverse sfumature di verde, costituisce il prolungamento della gamba di un mostro disegnato alla sua destra