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Bari, i due shisha bar

Bari 27 foto 25 June 2025

É un simbolo del mondo arabo: un antico rito che invita alla lentezza e alla meditazione. Parliamo del narghilè o shisha, tradizionale pipa attraverso cui si aspira il fumo prodotto da tabacco aromatizzato che, riscaldato da carboncini, viene filtrato dall’acqua contenuta in una base di vetro. Fumare narghilè, lo diciamo subito, non è salutare: come per le classiche sigarette la shisha contiene nicotina e la combustione del carbone produce monossido di carbonio. Rimane però una vero e propria icona del Medio Oriente e del Nord Africa, che si sta tra l’altro diffondendo in tutto il Pianeta, Bari compresa. Si perchè nel capoluogo pugliese, città sempre più multietnica, ci sono due luoghi dove è possibile fumare il narghilè. Il primo è stato aperto a Torre a Mare dall’iraniano Jawad Purashidi, il secondo in via Villari dal curdo Mohamed Othmen. Siamo andati a visitarli (foto di Paola Grimaldi)

27 fotografie
Partiamo dal primo shisha bar, di nome "Il Sultano", inaugurato nel 2021 in via Andrea Buonsante, di fronte a Cala Fetta
Partiamo dal primo shisha bar, di nome "Il Sultano", inaugurato nel 2021 in via Andrea Buonsante, di fronte a Cala Fetta
Una volta entrati e superato il bar accediamo a un ambiente con numerosi tavolini
Una volta entrati e superato il bar accediamo a un ambiente con numerosi tavolini
In varie nicchie sono sistemati i vari narghilè pronti all’uso...
In varie nicchie sono sistemati i vari narghilè pronti all’uso...
...: ce ne sono circa sessanta, tutti colorati...
...: ce ne sono circa sessanta, tutti colorati...
...in vetro o metallo
...in vetro o metallo
A venirci incontro è il 40enne iraniano Jawad Purashidi, proprietario del locale, che ha inaugurato Il Sultano dopo la pandemia, l’11 maggio 2021
A venirci incontro è il 40enne iraniano Jawad Purashidi, proprietario del locale, che ha inaugurato Il Sultano dopo la pandemia, l’11 maggio 2021
«I narghilè  - ci dice Purashidi - provengono in parte dalla Turchia, in parte dalla Germania...
«I narghilè - ci dice Purashidi - provengono in parte dalla Turchia, in parte dalla Germania...
...così come il mu’assel (tabacco aromatizzato), tutto di alta qualità. Abbiamo varie miscele: Adalya, Lady Curl, Love 66, Premium Hookah. Gli aromi più richiesti sono i classici: mela e menta»
...così come il mu’assel (tabacco aromatizzato), tutto di alta qualità. Abbiamo varie miscele: Adalya, Lady Curl, Love 66, Premium Hookah. Gli aromi più richiesti sono i classici: mela e menta»
Prima di salutarci Jawad ci mostra un oggetto in vetro rosso. «É il "Taous", ovvero il pavone – ci spiega –. Un animale che in Iran è simbolo di bellezza, protezione e immortalità. L’ho voluto portare con me come portafortuna. Spero che funzioni»
Prima di salutarci Jawad ci mostra un oggetto in vetro rosso. «É il "Taous", ovvero il pavone – ci spiega –. Un animale che in Iran è simbolo di bellezza, protezione e immortalità. L’ho voluto portare con me come portafortuna. Spero che funzioni»
Ci spostiamo ora nel secondo locale dedicato al narghilè: il "Babylon". Si trova in via Villari, in una zona di Bari stretta tra i quartieri San Nicola, Murat e Libertà
Ci spostiamo ora nel secondo locale dedicato al narghilè: il "Babylon". Si trova in via Villari, in una zona di Bari stretta tra i quartieri San Nicola, Murat e Libertà
Una volta entrati e superati una serie di tavolini...
Una volta entrati e superati una serie di tavolini...
...troviamo il proprietario Mohamed Othmen intento a preparare una shisha. Lui è originario di Erbil, nel Kurdistan iracheno
...troviamo il proprietario Mohamed Othmen intento a preparare una shisha. Lui è originario di Erbil, nel Kurdistan iracheno
Ci guardiamo intorno, vediamo narghilè con coloratissimi tubi ovunque: sono stati fatti arrivare direttamente dall’Iraq...
Ci guardiamo intorno, vediamo narghilè con coloratissimi tubi ovunque: sono stati fatti arrivare direttamente dall’Iraq...
...come è scritto, in arabo, su un pezzo in metallo
...come è scritto, in arabo, su un pezzo in metallo
Mohamed ci mostra come si prepara una vera shisha e lo fa quasi fosse un maestro di cerimonie, dando importanza a ogni singolo passaggio
Mohamed ci mostra come si prepara una vera shisha e lo fa quasi fosse un maestro di cerimonie, dando importanza a ogni singolo passaggio
Dopo aver riempito la base di acqua fresca (e ghiaccio) sino a coprire il tubo di immersione...
Dopo aver riempito la base di acqua fresca (e ghiaccio) sino a coprire il tubo di immersione...
...sceglie il tabacco, lo sminuzza con le dita...
...sceglie il tabacco, lo sminuzza con le dita...
...e lo dispone nella cosiddetta "testa" aggiugendovi foglie di menta fresca per intensificare l’aroma
...e lo dispone nella cosiddetta "testa" aggiugendovi foglie di menta fresca per intensificare l’aroma
Tende poi due fogli di carta stagnola sopra la testa, forando la superficie con uno stuzzicadenti
Tende poi due fogli di carta stagnola sopra la testa, forando la superficie con uno stuzzicadenti
Sulla testa vengono infine posati lateralmente i carboni naturali...
Sulla testa vengono infine posati lateralmente i carboni naturali...
...riscaldati in precedenza con un fornello...
...riscaldati in precedenza con un fornello...
...e inseriti in un "camino": un cerchio metallico che distribuisce meglio il calore
...e inseriti in un "camino": un cerchio metallico che distribuisce meglio il calore
A quel punto, una volta collegato il tubo a una valvola, si può dare inizio al rito del narghilè
A quel punto, una volta collegato il tubo a una valvola, si può dare inizio al rito del narghilè
Attraverso il boccaglio...
Attraverso il boccaglio...
...si comincia così a tirare, prima piano e poi più forte...
...si comincia così a tirare, prima piano e poi più forte...
...fin quando il fumo bianco e profumato non viene su, inondando il viso del fumatore
...fin quando il fumo bianco e profumato non viene su, inondando il viso del fumatore
Prima di andarcene ci avviciniamo ad alcuni degli avventori del locale. Tra di loro c’è Rosanyi, originaria di Santo Domingo e residente a Barcellona. «In Spagna fumare narghilè è normale – ci dice -. Perchè per me la shisha è silenzio: uno spazio di quiete che dedico solo a me stessa»
Prima di andarcene ci avviciniamo ad alcuni degli avventori del locale. Tra di loro c’è Rosanyi, originaria di Santo Domingo e residente a Barcellona. «In Spagna fumare narghilè è normale – ci dice -. Perchè per me la shisha è silenzio: uno spazio di quiete che dedico solo a me stessa»