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Bari, i cuori di Valentina Fino
Cuori veri di maiale trafitti da viti e forcine, messi sotto vetro e chiusi ermeticamente come fossero confetture. E’ ciò che è possibile contemplare nello studio personale della 38enne barese Valentina Fino, un’artista che del cuore ha fatto il suo marchio di fabbrica. Il più importante organo umano è infatti da lei rappresentato in varie forme: rimodellato in cartapesta o dipinto su tela, sanguinante o incerottato
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Cuori veri di maiale trafitti da chiodi e forcine, messi sotto vetro e chiusi ermeticamente come fossero confetture. E' un lavoro di Valentina Fino e rappresenta tutto ciò che "le ha fatto male nella vita"
Il cuore trafitto da viti
E quello trafitto da forcine
I cuori dei maiali sono serviti all’artista anche per fare calchi in gesso e poi creare rappresentazioni in cartapesta. E quindi abbiamo ad esempio la creazione “Telegiornale”
“Buon appetito”, in cui il cuore è “servito” nella carta del pane come metafora delle ordinarie scene di violenza propinate in tv durante l’ora di pranzo o cena
La produzione intitolata “Mamma e papà”: Il filo che c’è serve a cucire i due cuori: il contratto matrimoniale li unisce ma in realtà insieme sono sofferenti
L’opera “Pronto soccorso”, in cui il cuore è salvato e medicato con cerotti
La scultura “Love” del 2016: è un cuore integro e sano, una celebrazione dell’amore
La 38enne artista Valentina Fino