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Bari e il dimenticato Gino Boccasile

Bari 11 foto 8 February 2021

A ricordare il suo nome ci sono solo l’intitolazione di una strada al San Paolo e una fredda targa in via Prospero Petroni. Sì perché Bari pare aver dimenticato di aver dato i natali al grande Gino Boccasile, pittore e illustratore che ha segnato il periodo del “cartellonismo”, ovvero l’arte pubblicitaria legata alle antiche réclame

11 fotografie
Ma chi era Gino Boccasile? Nato nel luglio del 1901 a Bari, in via Quintino Sella...(foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
Ma chi era Gino Boccasile? Nato nel luglio del 1901 a Bari, in via Quintino Sella...(foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
...visse per 17 anni nel capoluogo pugliese abitando in un appartamento sito al numero 12 di via Prospero Petroni...
...visse per 17 anni nel capoluogo pugliese abitando in un appartamento sito al numero 12 di via Prospero Petroni...
...lì dove c’è una targa a ricordarlo
...lì dove c’è una targa a ricordarlo
Boccaile legò il suo nome alle celebri copertine della rivista “Grandi Firme”. Ne realizzò ben 76 tra il 1937 e il 1938, contribuendo al successo della colta pubblicazione diretta da Pitigrilli (Collezione Paola Biribanti)
Boccaile legò il suo nome alle celebri copertine della rivista “Grandi Firme”. Ne realizzò ben 76 tra il 1937 e il 1938, contribuendo al successo della colta pubblicazione diretta da Pitigrilli (Collezione Paola Biribanti)
Il suo talento non passò inosservato nemmeno al Regime e Mussolini decise così di reclutarlo come grafico propagandista della guerra. I soldati sostituirono le ragazze, anche se in una cartolina del 1941 viene raffigurata una donna vestita di nero, smagrita, col volto segnato dal dolore e una medaglia sul petto (foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
Il suo talento non passò inosservato nemmeno al Regime e Mussolini decise così di reclutarlo come grafico propagandista della guerra. I soldati sostituirono le ragazze, anche se in una cartolina del 1941 viene raffigurata una donna vestita di nero, smagrita, col volto segnato dal dolore e una medaglia sul petto (foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
Nel 1947 riprese a pieno ritmo la sua attività di pubblicitario, realizzando réclame per importanti marchi: dalle moto Gilera (manifesto conservato al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso)
Nel 1947 riprese a pieno ritmo la sua attività di pubblicitario, realizzando réclame per importanti marchi: dalle moto Gilera (manifesto conservato al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso)
...agli spumanti Riccadonna (manifesto conservato al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso)
...agli spumanti Riccadonna (manifesto conservato al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso)
Ancora oggi entrando in un supermercato ci si ritrova tra le opere di Gino Boccasile, basti pensare alla mamma col bambino dell’etichetta di Borotalco, alla scritta dei torroncini Sperlari...
Ancora oggi entrando in un supermercato ci si ritrova tra le opere di Gino Boccasile, basti pensare alla mamma col bambino dell’etichetta di Borotalco, alla scritta dei torroncini Sperlari...
...o alla donna della Pasta Ambra (foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
...o alla donna della Pasta Ambra (foto tratta da "Omaggio a Gino Boccasile di Ester Milano)
Boccasile venne a mancare il 10 maggio del 1952, a causa di un attacco di pleurite. Un anno prima ebbe però l’occasione di ritornare a Bari per realizzare il manifesto del primo Maggio Barese: una rosa scarlatta appoggiata su una conchiglia con sfondo blu
Boccasile venne a mancare il 10 maggio del 1952, a causa di un attacco di pleurite. Un anno prima ebbe però l’occasione di ritornare a Bari per realizzare il manifesto del primo Maggio Barese: una rosa scarlatta appoggiata su una conchiglia con sfondo blu
Nel 2014 ci fu l’occasione per riscoprire Boccasile, quando in via Nicolai furono rintracciati alcuni manifesti del formaggino Mio da lui realizzati. Ma nessuno se ne interessò e così quei cartelloni vennero cancellati per sempre
Nel 2014 ci fu l’occasione per riscoprire Boccasile, quando in via Nicolai furono rintracciati alcuni manifesti del formaggino Mio da lui realizzati. Ma nessuno se ne interessò e così quei cartelloni vennero cancellati per sempre