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Bari, beni confiscati: situazione in chiaroscuro
A Bari su 11 beni confiscati alla criminalità organizzata e concessi dal 2010 ad associazioni e cooperative sociali, 7 sono attualmente operativi, ma 4 (più di un terzo quindi), risultano non utilizzati o sono stati assegnati successivamente a famiglie indigenti per scopo abitativo
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Bari: piazza San Pietro. Al n.29 cerchiamo tracce del centro risorse “Albero che non c’è” nato nel 2012 per offrire servizi di orientamento e laboratori creativi per ragazzi con precedenti penali. Ma del centro non c’è nessuna traccia e l’appartamento ubicato in una palazzina storica è ora abitato da una famiglia
Ci addentriamo per le vie di Bari vecchia e arriviamo in vico del Carmine 13. Anche qui stessa scena: nessuna traccia di “Sguardi di donne”, sportello di ascolto e sostegno alla genitorialità. I panni stesi evidenziano come la palazzina indipendente sia usata come semplice abitazione
Siamo in via Principe Amedeo 508, dove ci aspettiamo di trovare “Spazio Sociale” uno sportello informativo per stranieri affidato alla cooperativa “Solidarietà”. Purtroppo qui troviamo solo una serranda chiusa e una targa metallica affissa al muro
Santo Spirito: corso Umberto I n. 57. Qui il Comune ha assegnato la storica villa Artemisia alla cooperativa sociale Caps (Centro Aiuti Psico-sociale). Ma la villa è abbandonata
La villa è chiusa e il citofono sulla sinistra è staccato
Con qualche difficoltà riusciamo anche a dare un’occhiata all’interno attraverso le strette feritoie laterali del cancello, ma ciò che possiamo scorgere è solo un spiazzo con erba alta e incolta