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Bari, alla scoperta della "chiesa del Trampolino"
La cosiddetta “chiesa del Trampolino”: un piccolo tempio religioso posto vicino al mare e nascosto nel parcheggio del famoso lido di San Girolamo. La chiesa ha un nome ufficiale: è intitolata alla Madonna del Rosario. E venne costruita nel 1935 per volere dell’avvocato Beniamino Cipparoli, ovvero il fondatore della Saicaf (foto di Antonio Caradonna)
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La cosiddetta “chiesa del Trampolino”: un piccolo tempio religioso posto vicino al mare e nascosto nel parcheggio del famoso lido di San Girolamo
La chiesa ha un nome ufficiale: è intitolata alla Madonna del Rosario. E venne costruita nel 1935 per volere dell’avvocato Beniamino Cipparoli, ovvero il fondatore della Saicaf
Per raggiungerla bisogna percorrere via Van Westerhout: poco prima di salire sul ponte che sovrasta il Canalone di San Girolamo...
...giriamo a destra per la stretta via Cipparoli, stradina che prende il nome proprio dal fondatore della chiesa
Percorso un centinaio di metri si apre sulla destra un cancello automatico che dà accesso all’area del Trampolino: da una parte si trova l’ingresso del lido...
...e dall’altra il parcheggio, lì dove si staglia la nostra Madonna del Rosario...
...parzialmente nascosta da uno spoglio albero di alianto
Ci avviciniamo al tempio e ci godiamo la bellezza del viale di ingresso, lì dove aiuole di pitosforo ci accompagnano al portone...
...anticipato da una decina di gradini
La bianca e graziosa facciata presenta i tratti caratteristici dello stile neoromanico in voga in quegli anni del Novecento
Elementi che possiamo ad esempio individuare nell’arco a tutto sesto che sormonta la porta principale, decorato da una ghiera a rilievo detta “a dente di lupo” per via della sua forma triangolare
Alzando lo sguardo verso la parte superiore della facciata, notiamo una curiosa decorazione: sono gli archetti pensili, anch’essi elementi neoromanici
Lo stesso tipo di fregio che ritroviamo in cima al campanile composto da mattoni in tufo...
...che si erge nella parte sinistra dell’edificio
Entriamo. In un attimo ci ritroviamo in un piccolo ma suggestivo ambiente a navata unica illuminato da due lampadari da soffitto e quattro candelabri
Le pareti, che presentano due monofore, sono bianche nella parte superiore e grigie in quella basamentale
E alla destra della porta di ingresso è presente il confessionale originale in legno
Superate le cinque file di panchette, ci avviciniamo al presbiterio, introdotto da un arco a tutto sesto ai cui lati sono poste due statuette: una di Gesù e l’altra di San Nicola
Il minuscolo altare in marmo bianco è invece sormontato da un dipinto che ritrae la Madonna del Rosario
Mentre sulla sinistra è appoggiato su una mensola il busto di Beniamino Cipparoli
Ma a rendere particolare l’interno è il soffitto ligneo...
...dotato di capriate decorate da una successione di cerchi con temi floreali stilizzati che riprendono la fantasia “a dente di lupo” dell’esterno
Disegni che sembrano quasi ricamati, tipici dello stile tirolese, come ad esempio una croce posta in alto all’arco trionfale
Infine duranta la nostra perlustrazione ci imbattiamo in una porticina marrone. La apriamo e volgendo la testa verso l’alto notiamo in fondo una campana: siamo infatti all’interno del campanile, ancora in fase di restauro