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Bari, alla ricerca degli extraterrestri
Cercare intelligenze extraterrestri attraverso l’analisi delle onde radio provenienti dallo spazio. È questo l’obiettivo del 50enne radioastrofilo barese Michele Mallardi, che a breve comincerà ad “ascoltare” il cosmo grazie all’uso di due antenne assemblate all’interno della Cittadella mediterranea della scienza
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Cercare intelligenze extraterrestri attraverso l’analisi delle onde radio provenienti dallo spazio. È questo l’obiettivo del 50enne radioastrofilo barese Michele Mallardi, che a breve comincerà ad “ascoltare” il cosmo grazie all’uso di due antenne assemblate all’interno della Cittadella mediterranea della scienza
Mallardi è infatti il responsabile del laboratorio di Telecomunicazioni e Radioastronomia “Guglielmo Marconi” che ha permesso, tra le altre cose...
...di effettuare una ventina di collegamenti audio e video con gli astronauti che stanno viaggiando intorno alla Terra
Avvalendosi delle sue conoscenze di base come perito industriale in elettronica, Michele è quindi riuscito a costruire due radiotelescopi che saranno puntati verso lo spazio, nella speranza di captare “voci” che arrivano da lontano
«Il progetto – ci spiega l’esperto – si inserisce in un’ottica di collaborazione con il “Seti Leaugue”, associazione internazionale nata nel 1994 basata sul concetto di “scienza partecipativa” tra radioastronomi professionisti e dilettanti»
Ma vediamo nel dettaglio come sono fatti i due telescopi installati nella Cittadella. «Il primo è composto da un’antenna di 3 metri di diametro – spiega Mallardi -. Si tratta di una parabola dismessa da un’emittente televisiva: io l’ho abbinata a un ricevitore total power per amplificare il segnale rilevato e poterlo analizzare»
Il secondo si basa invece sulla possibilità che le onde elettromagnetiche fungano da “corrieri” d’informazioni che arrivano da altri mondi. «È composto da un’antenna troncopiramidale chiamata “Horn” - dichiara il tecnico –: l’ho progettata io facendola realizzare da un fabbro con piastre d’acciaio»