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Andria, in una casa di riposo chiostro e affreschi
Un elegante chiostro colmo di affreschi realizzati tra il 1400 e il 1500, di grande significato religioso e mai restaurati. È l'inaspettata sorpresa che custodisce Villa San Giuseppe, una casa di riposo apparentemente anonima situata nella periferia sud di Andria: la struttura, gestita dalla Congregazione femminile delle Serve dei poveri, custodisce un piccolo tesoro praticamente sconosciuto anche agli stessi abitanti del capoluogo della Bat
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Varchiamo l'entrata della struttura: il chiostro è situato nell'ala destra dell'edificio
Il raffinato cortile ha una forma quadrata e contiene al centro il classico pozzo un tempo utilizzato per la raccolta dell'acqua piovana
Gli affreschi sono stati realizzati sulle volte a crociera lungo tutti i 50 metri del perimetro del porticato
La maggior parte dei disegni mostra i sintomi di mezzo millennio di intemperie atmosferiche: pochi sono quelli non sbiaditi o con qualche crepa sull'intonaco
In tutto sono 64 e si dividono in 31 medaglioni che raffigurano altrettanti santi francescani e 33 lunette che rappresentano scene della loro vita
Tutti presentano una "cornice" dipinta di marrone, il colore più usato assieme al rosso
L'icona di Santa Chiara, collaboratrice di San Francesco
A volte gli episodi illustrati sono estremamente cruenti: è il caso di San Pietro di Sassoferrato, trafitto con una spada
San Giovanni di Perugia morì invece decapitato
Spiccano però anche alcune figure meno note come San Diego, attivo in Spagna nel XV secolo
I Santi Martiri del Giappone, crococifissi il 5 febbraio 1597 a Nagasaki
San Ludovico Vescovo, venerato in quanto protettore delle persone colpite da esaurimento nervoso: si racconta infatti che dopo la morte il suo corpo venne riesumato e fu trovato intatto soltanto il cervello
Sant'Elisabetta del Portogallo fu regina del Portogallo ma nonostante il suo rango si prodigò per combattere la povertà tra le strade di Lisbona nel XIV secolo