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Altamura, la storia di Melanie Calvat

Altamura 12 foto 19 April 2021

Sacre visioni e scomodi “segreti” legano Altamura a un controverso personaggio religioso, sepolto da 117 anni nella cittadina in provincia di Bari. Nel paese della Murgia sono infatti custodite le spoglie di Melanie Calvat: una donna a cui apparve la Madonna de La Salette, la quale le consegnò un messaggio in cui piangeva per i peccati e le miserie degli uomini

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Sacre visioni e scomodi “segreti” legano Altamura a un controverso personaggio religioso, sepolto da 117 anni nella cittadina in provincia di Bari. Nel paese della Murgia sono infatti custodite le spoglie di Melanie Calvat: una donna a cui apparve la Madonna de La Salette, la quale le consegnò un messaggio in cui piangeva per i peccati e le miserie degli uomini
Sacre visioni e scomodi “segreti” legano Altamura a un controverso personaggio religioso, sepolto da 117 anni nella cittadina in provincia di Bari. Nel paese della Murgia sono infatti custodite le spoglie di Melanie Calvat: una donna a cui apparve la Madonna de La Salette, la quale le consegnò un messaggio in cui piangeva per i peccati e le miserie degli uomini
Oggi la sua salma giace in un monumento funebre situato all’interno dell'Istituto Antoniano femminile “Figlie del Divino Zelo” di via Annibale Maria di Francia. Luogo frequentato abitualmente da gruppi di fedeli provenienti da tutta Europa
Oggi la sua salma giace in un monumento funebre situato all’interno dell'Istituto Antoniano femminile “Figlie del Divino Zelo” di via Annibale Maria di Francia. Luogo frequentato abitualmente da gruppi di fedeli provenienti da tutta Europa
A raccontarci la storia di Melanie è il 67enne prete altamurano Padre Angelo Sardone, che ha raccolto e documentato le varie fasi della vita di Calvat in diverse pubblicazioni che contengono anche numerose fotografie della veggente
A raccontarci la storia di Melanie è il 67enne prete altamurano Padre Angelo Sardone, che ha raccolto e documentato le varie fasi della vita di Calvat in diverse pubblicazioni che contengono anche numerose fotografie della veggente
La Calvat giunse ad Altamura il 16 giugno 1904. Fu ospitata dalla nobildonna Emilia Giannuzzi per circa tre mesi, per poi trasferirsi in una porzione di Palazzo de Laurentiis in corso Vittorio Emanuele
La Calvat giunse ad Altamura il 16 giugno 1904. Fu ospitata dalla nobildonna Emilia Giannuzzi per circa tre mesi, per poi trasferirsi in una porzione di Palazzo de Laurentiis in corso Vittorio Emanuele
Il palazzo è ancora esistente. Si accede tramite un grande portone in legno, in corrispondenza del quale in alto si trova il balcone della stanza di Melanie. Oggi vi è una targa in marmo a ricordare la data della sua morte
Il palazzo è ancora esistente. Si accede tramite un grande portone in legno, in corrispondenza del quale in alto si trova il balcone della stanza di Melanie. Oggi vi è una targa in marmo a ricordare la data della sua morte
La donna ad Altamura condusse una vita ritirata e riservata. Si recava ogni giorno in chiesa e si fermava a pregare, per poi rientrare nella sua casa. Non voleva si sapesse di lei, che si spargesse la voce della sua presenza in paese, era molto schiva e di lei gli altamurani sapevano solo che fosse “una signora francese”
La donna ad Altamura condusse una vita ritirata e riservata. Si recava ogni giorno in chiesa e si fermava a pregare, per poi rientrare nella sua casa. Non voleva si sapesse di lei, che si spargesse la voce della sua presenza in paese, era molto schiva e di lei gli altamurani sapevano solo che fosse “una signora francese”
Melanie morì 6 mesi dopo il suo arrivo in Puglia, nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1904. «Si racconta che un contadino passando sotto il suo balcone quella sera udì un canto liturgico corale provenire dalla sua finestra – afferma Padre Angelo -: l'uomò pensò che la donna fosse in compagnia, invece Melanie fu ritrovata da sola a terra esanime»
Melanie morì 6 mesi dopo il suo arrivo in Puglia, nella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1904. «Si racconta che un contadino passando sotto il suo balcone quella sera udì un canto liturgico corale provenire dalla sua finestra – afferma Padre Angelo -: l'uomò pensò che la donna fosse in compagnia, invece Melanie fu ritrovata da sola a terra esanime»
Della sua storia la popolazione venne a conoscenza solo dopo la sua morte, quando nel 1905 padre Annibale richiamò tutta la città in occasione dell'elogio funebre nel primo anniversario della sua morte
Della sua storia la popolazione venne a conoscenza solo dopo la sua morte, quando nel 1905 padre Annibale richiamò tutta la città in occasione dell'elogio funebre nel primo anniversario della sua morte
I resti di Melanie furono portati nel gentilizio di Emilia Giannuzzi, lì dove rimasero per 14 anni, fino a quando, nel 1920, fu disposta la traslazione delle ossa nel nuovo Istituto Figlie del Divino Zelo per volere di Padre Annibale
I resti di Melanie furono portati nel gentilizio di Emilia Giannuzzi, lì dove rimasero per 14 anni, fino a quando, nel 1920, fu disposta la traslazione delle ossa nel nuovo Istituto Figlie del Divino Zelo per volere di Padre Annibale
Un anatomista fatto arrivare da Napoli si occupò di ricomporre lo scheletro: lo mise su un asta, lo rivestì con gli abiti della congregazione delle suore e infine lo tumulò
Un anatomista fatto arrivare da Napoli si occupò di ricomporre lo scheletro: lo mise su un asta, lo rivestì con gli abiti della congregazione delle suore e infine lo tumulò
Nello stesso anno venne inaugurato il monumento funebre che ancora oggi è visibile all'interno dell’istituto Figlie del Divino Zelo
Nello stesso anno venne inaugurato il monumento funebre che ancora oggi è visibile all'interno dell’istituto Figlie del Divino Zelo
Si presenta come una lapide in marmo composta da un'alta base su cui poggia il quadrifondo di un bassorilievo: rappresenta l'apparizione della Madonna della Salette accanto alla figura di Melanie che la segue con lo sguardo
Si presenta come una lapide in marmo composta da un'alta base su cui poggia il quadrifondo di un bassorilievo: rappresenta l'apparizione della Madonna della Salette accanto alla figura di Melanie che la segue con lo sguardo