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Altamura, il recupero della lana delle pecore
Ad Altamura il 35enne Filippo Clemente con la sua associazione dal nome suggestivo, “Pecore attive”, si è messo in testa recuperare la lana degli ovini che di solito viene buttata. La utilizza per produrre accessori come pantofole o zaini (Foto di Katia Moro)
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La peculiarità della lana della pecora altamurana è quella di essere piuttosto grossolana: una lana povera e che pizzica, non adatta quindi per i tessuti. Infatti è sempre stata utilizzata in passato per l’imbottitura dei materassi
Ma con l’avvento di nuovi generi di materassi il manto dell’ovino locale ha perso anche questa funzione, diventando nel tempo semplicemente un rifiuto speciale da dover smaltire
Ad Altamura il 35enne Filippo Clemente con la sua associazione “Pecore attive”, si è messo in testa recuperare la lana degli ovini che di solito viene buttata. La utilizza per produrre accessori come pantofole o zaini
Lampade realizzate con la lana tosata
Filippo ha trovato un valido partner in un giovane allevatore: il 23enne altamurano Donato Mercadante che ospita le sue 600 pecore in due stalle
In una ci sono le pecore da latte con gli agnellini appena nati, l’altra è per quelle “asciutte” (cioè prive di latte)
Un agnellino appena nato
L'azienda ospita anche alcune capre