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Alla scoperta della Biblioteca Sagarriga Visconti-Volpi

Bari 20 foto 10 March 2024

Ha una storia lunga più di 150 anni, raccoglie 500mila volumi alcuni dei quali rari e preziosi, ma si trova un po’ dimenticata nella periferia di Bari. Protagonista è la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi, raccolta libraria che dopo aver occupato gli scaffali del Palazzo dell’Ateneo è stata trasferita nel 2006 all’interno della Cittadella della Cultura, complesso che in passato aveva ospitato la “città annonaria” (foto di Paola Grimaldi)

20 fotografie
Per visitare la biblioteca dobbiamo dirigerci in via Oreste Pietro. Qui si trova  l’edificio costruito negli anni 30 che un tempo dava accesso all’area mercatale che comprendeva il frigorifero municipale, il mercato ittico e il mattatoio
Per visitare la biblioteca dobbiamo dirigerci in via Oreste Pietro. Qui si trova l’edificio costruito negli anni 30 che un tempo dava accesso all’area mercatale che comprendeva il frigorifero municipale, il mercato ittico e il mattatoio
 A sormontare il portale d’ingresso c’è infatti la scritta “Macello Comunale”  che ricorda le origini di questo grigio complesso di impianto classicista e simmetrico
A sormontare il portale d’ingresso c’è infatti la scritta “Macello Comunale” che ricorda le origini di questo grigio complesso di impianto classicista e simmetrico
Da sedici anni a questa parte è la sede della Cittadella della Cultura, la quale oltre a ospitare la Biblioteca...
Da sedici anni a questa parte è la sede della Cittadella della Cultura, la quale oltre a ospitare la Biblioteca...
...accoglie anche l’Archivio di Stato, che conserva i documenti prodotti da enti pubblici e da istituzioni private
...accoglie anche l’Archivio di Stato, che conserva i documenti prodotti da enti pubblici e da istituzioni private
All’ingresso ci accoglie la direttrice Antonietta De Felice...
All’ingresso ci accoglie la direttrice Antonietta De Felice...
...che ci mostra subito il busto del senatore barese Girolamo Sagarriga Visconti Volpi: fu lui nel 1863 a offrire al Comune di Bari i primi duemila libri
...che ci mostra subito il busto del senatore barese Girolamo Sagarriga Visconti Volpi: fu lui nel 1863 a offrire al Comune di Bari i primi duemila libri
Gli ambienti della biblioteca risultano spaziosi, moderni e dotati di 170 posti a sedere complessivi e numerose postazioni informatiche
Gli ambienti della biblioteca risultano spaziosi, moderni e dotati di 170 posti a sedere complessivi e numerose postazioni informatiche
Qui, dove un tempo c’era l’area del mercato ittico sono ospitati 500mila libri tra opere letterarie, enciclopedie, dizionari, monografie, testi universitari, volumi storici e giuridici
Qui, dove un tempo c’era l’area del mercato ittico sono ospitati 500mila libri tra opere letterarie, enciclopedie, dizionari, monografie, testi universitari, volumi storici e giuridici
La direttrice ci conduce ora nell’area dove un tempo si trovava il frigorifero municipale, lì dove si trova la “chicca” della biblioteca: la “Sala manoscritti e rari”. Qui sono infatti presenti i volumi antichi, consultabili da tutti ma ovviamente esclusi dal prestito
La direttrice ci conduce ora nell’area dove un tempo si trovava il frigorifero municipale, lì dove si trova la “chicca” della biblioteca: la “Sala manoscritti e rari”. Qui sono infatti presenti i volumi antichi, consultabili da tutti ma ovviamente esclusi dal prestito
Rari e preziosi sono ad esempio gli “incunamboli” o “libri in culla”, così chiamati perché rappresentano i primi libri a stampa a caratteri mobili, pubblicati nel corso del XV secolo. Tra questi un testo del 1495 che riporta gli scritti del teologo San Bernardo da Chiaravalle
Rari e preziosi sono ad esempio gli “incunamboli” o “libri in culla”, così chiamati perché rappresentano i primi libri a stampa a caratteri mobili, pubblicati nel corso del XV secolo. Tra questi un testo del 1495 che riporta gli scritti del teologo San Bernardo da Chiaravalle
Vengono chiamate invece “cinquecentine” quelle raccolte di libri pubblicate a partire dal 1501, quindi nel XVI secolo. La biblioteca conserva l’unica copia esistente al mondo della “Historia della Madonna di Leuca”, opera anonima del 1588
Vengono chiamate invece “cinquecentine” quelle raccolte di libri pubblicate a partire dal 1501, quindi nel XVI secolo. La biblioteca conserva l’unica copia esistente al mondo della “Historia della Madonna di Leuca”, opera anonima del 1588
Tra i pezzi più particolari c’è un antifonario corale del XV-XVI secolo...
Tra i pezzi più particolari c’è un antifonario corale del XV-XVI secolo...
...rilegato in pelle con vistose borchie in ferro...
...rilegato in pelle con vistose borchie in ferro...
...e poi un libro formato “mignon” della dimensione di 50x30 millimetri
...e poi un libro formato “mignon” della dimensione di 50x30 millimetri
Si tratta della galleria dei personaggi danteschi in prosa realizzata nel 1880 da Cesare Fenini
Si tratta della galleria dei personaggi danteschi in prosa realizzata nel 1880 da Cesare Fenini
Appare gigante invece l’Inferno di Amos Nattini: un volume dal peso di 60 chili pubblicato nel 1931
Appare gigante invece l’Inferno di Amos Nattini: un volume dal peso di 60 chili pubblicato nel 1931
E tra antiche cartine geografiche...
E tra antiche cartine geografiche...
...e spartiti musicali...
...e spartiti musicali...
...non possono mancare opere locali. Tra queste il libro su San Nicola dello storico barese Antonio Beatillo
...non possono mancare opere locali. Tra queste il libro su San Nicola dello storico barese Antonio Beatillo
La Sagarriga Visconti nasconde infine anche diversi manoscritti, alcuni dei quali antichissimi. La direttrice prima di salutarci ci mostra con orgoglio la punta di diamante della biblioteca: la pergamena di Bona Sforza
La Sagarriga Visconti nasconde infine anche diversi manoscritti, alcuni dei quali antichissimi. La direttrice prima di salutarci ci mostra con orgoglio la punta di diamante della biblioteca: la pergamena di Bona Sforza