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A Bari c'è Macchie, il borgo abbandonato
Le immagini di Macchie, borgo di Bari stretto tra l'aeroporto e Palese: se pur abbandonato a se stesso, conserva un fascino legato a stretti vicoli di campagna, a resti di pagliari e frantoi, a case alte non più di dieci metri (Foto di Gennaro Gargiulo)
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I binari della piccola stazione di Macchie
Via Lepore, una strada molto stretta costeggiata da muretti a secco e ulivi
Quel che resta di un pagliaro: una costruzione in pietra a secco molto simile ai trulli, utilizzata in passato per gli attrezzi dei contadini o per il riposo dei pastori
Il cancello rosso dietro al quale ci osserva intensamente un'anziana signora
Da questo punto in poi strada Lepore si dirama in vicoli molto stretti puntellati alberi da frutta, fichi d’india...
...e basse casette
Il 45enne Gennaro intento a riparare un'automobile nella sua autofficina
La piccola chiesetta del Sacro Cuore: è tutta bianca con un portoncino in legno e una nicchia nella quale è stata collocata una statua in bronzo del Sacro Cuore
Il 60enne Vincenzo, che fa parte del comitato di quartiere
La torretta di controllo dell'aeroporto spicca tra il verde dei campi
Una grande struttura in pietra composta da cinque archi, ma in evidente stato di abbandono
La torretta in pietra che fa parte di una struttura che un tempo ospitava uno dei frantoi della zona: è il simbolo del rione
Caratteristiche costruzioni in pietra
Una villette con il giardino ben curato
La fine di Macchie, il cui confine è segnato da un passaggio a livello e da una graziosa casa cantoniera rosa antico