I motivi della dieta gluten free
Nella stragrande maggioranza dei casi, l'adozione di una dieta senza glutine non è una scelta volontaria, bensì una necessità dettata da motivi di salute. A favorire l'apertura di strutture gluten free in Puglia, infatti, è stato in primis l'aumento dei casi di celiachia, che lo scorso anno ha raggiunto quota 15.833, distribuiti tra Bari e il resto della regione. Trattandosi di una malattia autoimmune, l'unica terapia per chi è intollerante al glutine consiste nell'eliminare completamente grano, orzo e segale dalla propria alimentazione.Tuttavia, i celiaci non sono i soli a trainare la crescente richiesta di prodotti senza glutine. Sempre più persone, infatti, pur non essendo affette da disturbi clinici, scelgono di eliminare questa proteina dalla loro dieta per motivi legati a un presunto miglioramento del benessere fisico o per pura tendenza.
Vantaggi (e svantaggi) dell’eliminazione del glutine
Seguire un'alimentazione priva di glutine quando si è affetti da celiachia o disturbi gastrointestinali offre numerosi vantaggi, tutti ampiamente documentati. L’eliminazione del glutine, infatti, favorisce la rigenerazione della mucosa intestinale, garantendo il corretto assorbimento dei nutrienti e prevenendo la comparsa di problemi digestivi.Quando, invece, l’eliminazione del glutine non è legata a una condizione clinica, ma piuttosto alla percezione erronea secondo cui gluten free equivale a salutare, i benefici sono nulli. Anzi, in alcuni casi, questa scelta può risultare controproducente. Sebbene il glutine non sia una proteina indispensabile dal punto di vista nutrizionale, infatti, i cereali che lo contengono sono comunque una fonte importante di fibre, vitamine e minerali. È per questo che i ricercatori ritengono che rinunciare al glutine senza optare per un sostituto equivalente è piuttosto rischioso, in quanto provoca la carenza di svariate sostanze nutritive essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo.
