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Macchie dell'etΰ: sintomi, prevenzione, rimedi
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Macchie dell'etΰ: sintomi, prevenzione, rimedi

di  Mercoledì 10 aprile 2024 5 min Letto 1.379 volte
Quando si pensa agli inestetismi provocati dal tempo che passa, il primo pensiero corre alle rughe. Bene: sono famose, ma non sono certo l’unica alternativa da chiamare in causa. Anche le macchie senili, infatti, hanno un ruolo importante. Cosa sono? Come compaiono? Come prevenirne l’insorgenza precoce e come attenuarle? Nelle possime righe, cercheremo di rispondere a questa domanda.

Cosa sono?

A tutti è capitato, almeno una volta, di avere a che fare con una persona che affermava di essere alla ricerca di una buona crema antimacchie per il viso in farmacia, di averne provate diverse ma di non aver ancora trovato quella adatta alle proprie esigenze.

Parliamo di un cosmetico - nei prossimi paragrafi, approfondiremo meglio gli attivi che lo caratterizzano - che può contribuire ad attenuare una problematica che crea forte imbarazzo e che consiste in un’iperpigmentazione estremamente localizzata.

Peggiorate dall’esposizione al sole e dall’utilizzo di lampade abbronzanti, che dovrebbero, al di là dell’età, essere usate sempre con parsimonia, le macchie dell’età hanno alla base la generazione anomala dei melanociti.

Si tratta delle cellule che hanno il compito di produrre il pigmento noto come melanina e che, nei casi in cui vengono generati in quantità anomale si raggruppano in macchie circolari, le iperpigmentazioni che, come già accennato, sono legate innanzitutto all’età che avanza.

Oltre che sul volto, possono venire anche sulle mani e sulle braccia. Il loro diametro può arrivare a circa 1 centimetro e non sono associate all’insorgenza di una sintomatologia particolare.

Possono essere accompagnate da altri segnali dell’invecchiamento, come per esempio le rughe in zone come quella perioculare, caratterizzata da una cute particolarmente sottile e, in media, propensa prima delle altre a palesare i segnali del tempo che passa.
 

Le macchie dell’età sono pericolose?

Le macchie dell’età generalmente non sono pericolose. Ciò non toglie che, nei casi in cui si ha l’abitudine di adottare comportamenti rischiosi per la salute della pelle, come per esempio il fatto di esporsi al sole senza un’adeguata protezione, possa essere opportuno rivolgersi a un dermatologo che, dopo aver effettuato una biopsia, fa analizzare il tessuto per controllare se la formazione è o meno benigna.

Essenziale, in ogni caso, è controllarsi sempre. Nell’eventualità in cui ci si dovesse accorgere della presenza di nuove formazioni, se sono caratterizzate da contorni frammentati e se tendono a cambiare forma nel tempo è importantissimo avvisare subito il proprio dermatologo di fiducia.
 

Le macchie dell’età si possono prevenire?

Le macchie dell’età in generale non si possono prevenire. Sono, ribadiamo, un segno del tempo che passa. Quello che si può fare è evitare che insorgano precocemente. Essenziale a tal proposito è la protezione della pelle dal sole con creme che abbiano un adeguato filtro SPF e che vanno usate non solo quando si va al mare o in montagna.

Una cosa che non tutti sanno è che anche le ordinarie creme idratanti che usiamo ogni giorno possono essere caratterizzate da un filtro SPF.

Come trattarle?

Se si desidera trattare le macchie dell’età - ricordiamo che non è obbligatorio farlo, dato che, di base, non provocano problemi di salute - si può fare riferimento a diverse soluzioni.

All’inizio dell’articolo ne abbiamo citata una, ossia le creme. Tra gli attivi più efficaci che vengono aggiunti dai produttori rientra la vitamina B3 o niacinamide.

Anche se è meno chiamata in causa rispetto ad altri nutrienti, si contraddistingue per diversi benefici riguardanti la pelle. Fra le sue proprietà, rientra il fatto di essere caratterizzata da un’importante efficacia schiarente.

La niacinamide, infatti, è in grado di agire direttamente sulla melanina, il pigmento delle macchie senili, riuscendo, di fatto, a riequilibrare la situazione se ci sono delle disfunzioni.

Contro le macchie dell’età, per contribuire a schiarire la cute, si può ricorrere anche al peeling chimico.

Attenzione: è una procedura molto diversa rispetto a quella che si effettua con i prodotti da supermercato. In questo caso, infatti, vengono impiegate sostanze chimiche, tra cui l’acido glicolico, i cui tempi di azione vengono gestiti dal medico estetico o dal dermatologo.

I professionisti in questione fanno anche in modo di applicare il prodotto unicamente sulla macchia, altrimenti nota come lentigo solare, proteggendo il resto del volto.

Cruciale, dopo il trattamento, è evitare di esporsi subito al sole.

Un altro possibile trattamento utile contro le macchie solari è la crioterapia.

In questo caso, si ricorre all’aiuto dell’azoto liquido. Il gas in questione viene raffreddato fino al raggiungimento di una temperatura inferiore ai - 190°C.

Tramite un dispositivo ad hoc e procedendo ovviamente in ambiente medico, il dispositivo viene passato sulla cute e provoca una vera e propria bruciatura controllata della macchia.

Il trattamento in questione rappresenta una strada possibile anche nei casi in cui si soffre di cheratosi seborroica.

Dopo il periodo di guarigione post trattamento - circa 10 giorni - le macchie non saranno più visibili.

Concludiamo ricordando la possibilità di trattare le macchie dell’età anche con la laserterapia (una soluzione tra le più efficaci è il laser CO2, che interviene sull’acqua presente nelle cellule).
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